PUNTO1-Italia, fiducia imprese in gennaio a minimo ottobre 2005

martedì 26 febbraio 2008 11:47
 

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MILANO, 26 febbraio (Reuters) - È un dato che desta preoccupazione quello dell'indice Isae sulla fiducia delle imprese italiane di stamane, che contribuisce a rendere fosche le prospettive per la crescita economica italiana anche per il resto del 2008.

L'indicatore destagionalizzato è sceso a febbraio a 89,8 dal 91,3 di gennaio, toccando il minimo da ottobre 2005 e attestandosi anche sotto le stime degli economisti interpellati da Reuters avevano indicato un calo limitato a 91,0, in un range tra 90,0 e 93,0.

"E' un dato bruttissimo, molto sotto le attese, anche il Pmi delle imprese non aveva fatto sperare nulla di buono" dice Carmela Pace di Mps finance.

A oscurare l'orizzonte secondo gli economisti è soprattutto l'andamento negativo emerso nell'export, oltre a quello dei beni di consumo e di investimento, che porterà conseguenze negative anche in futuro.

"Ci aspettavamo che il sentiment scendesse verso la media di lungo termine che è posizionata a 89, quindi esiste ancora lo spazio per ulteriori ribassi" dice Chiara Corsa di Unicredit.

"Le implicazioni sono evidenti -- dice Corsa -- dopo un dato del Pil quasi assodato in negativo per il quarto trimestre 2007 ipotizziamo un lieve rimbalzo tecnico nei primi tre mesi del 2008, ma l'indebolimento potrebbe continuare anche nella seconda metà dell'anno, pur non vedendo recessione".

Del resto già i dati reali avevano mostrano preoccupazione. A partire dal dato di dicembre sugli ordinativi che ha mostrato un calo del 5,4% su mese a cui si aggiunge quello del commercio estero sempre di dicembre in cui è emerso un sensibile calo delle esportazioni.   Continua...