2 settembre 2009 / 08:55 / tra 8 anni

Ecofin, per G20 Londra linea comune ancora in via di definizione

BRUXELLES, 2 settembre (Reuters) - A circa un anno dal punto più acuto delle crisi economica mondiale, i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei paesi del G20 si riuniranno a Londra alla fine di questa settimana. Il G20 dovrà da un lato convincere i mercati che esiste una strategia credibile di ritiro degli stimoli fiscali e dall‘altro rassicurarli che non comprometteranno la ripresa. Oggi in un meeting straordinario i ministri delle Finanze dell‘Unione europea si sono ritrovati a Bruxelles per decidere una posizione condivisa da portare al vertice G20 di Pittsburgh a fine settembre.

In vista del vertice di Pittsburgh “c’è un‘idea di avere una posizione comune europea, ma i testi e i contenuti sono in fase di definizione” ha detto il ministro dell‘Economia italiano Giulio Tremonti, aggiungendo che domani i direttori del Tesori europei si riuniranno a Londra nell‘imminenza dell‘incontro di venerdì e sabato.

POSIZIONE COMUNE SU BONUS

I ministri delle Finanze europei hanno comunque stabilito una posizione comune per il G20 sui bonus ai banchieri, secondo quanto hanno dichiarato diversi ministri.

Il ministro delle finanze svedese Anders Borg in occasione dell‘Eurofin a Bruxelles ha ribadito la necessità di mettere fine alla cultura dei bonus.

Sulla questione delle remunerazioni ai banchieri, il commissario euroeo agli affari economici e monetari Joaquin Almunia ha invitato i membri dell‘Unione europea a “seguire le linee guida dalle nostre raccomandazioni di aprile”.

“Abbiamo una salda proposta per rifare ordine nella questione dei bonus e degli stipendi” ha detto il ministro francese dell‘Economia Christine Lagarde.

Sempre sul problema bonus, Borg ha detto che la cultura dei bonus deve avere termine e che una decisione dovrà essere presa al G20 di Pittsburg.

“C’è bisogno di muscoli più forti e di denti più affilati sui bonus ai banchieri”, ha detto.

L‘Italia è inoltre totalmente in linea con Francia e Germania per l‘introduzione di regole allo scopo di limitare i bonus ai manager del settore bancario, secondo quanto detto da tremonti.

“L‘Italia è totalmente su quella linea, è a favore di regole su remunerazione e compensi. È chiaro che i compensi non possono essere troppo istantanei e dovrebbero essere calcolati su periodi più lunghi possibili... in modo da evitare l‘avidità”, ha detto il ministro aggiungendo che “in Italia però questo non basta, servono regole più ampie”.

Anche secondo il cancelliere dello scacchiere britannico Alistair Darling sarebbe doverosa una discussione sulle remunerazioni del sistema bancario.“Dobbiamo discutere su come intervenire ulteriormente in tema di remunerazione e compensazione dei manager” spiega in una lettera ai colleghi europei.

NECESSARIO COORDINAMENTO PER EXIT STRATEGY

In tema di exit strategy i ministri finanziari dell‘Unione europea hanno deciso di muoversi congiuntamente, ha detto Tremonti. “Oggi si è deciso di agire insieme” ha detto durante una conferenza stampa.

Il ritiro degli stimoli fiscali messi a punto per far fronte alla crisi dovrebbe essere coordinato a livello internazionale. secondo Joaquin Almunia.

“La ‘exit strategy’ dalla crisi dovrebbe essere coordinata prima di tutto a livello europeo e naturalmente anche a livello globale. Ne discuteremo al prossimo meeting del G20 a Londra” ha detto il commissario Almunia.

Il ministro olandese alle Finanze Wouter Bos ha sottolineato che si deve iniziare a pensare a una ‘exit strategy’, altrimenti gli ampi deficit possono mettere a repentaglio l‘euro.

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