Confindustria conscia di problema salari,governo trovi soluzione

mercoledì 25 giugno 2008 15:38
 

ROMA, 25 giugno (Reuters) - In Italia c'è un problema di redditi e potere d'acquisto, ma le risposte non possono venire solo dalla trattativa tra Confindustria e sindacati, secondo la presidente degli industriali, Emma Marcegaglia.

Parlando all'assemblea annuale di Confindustria a Firenze, Marcegaglia ha spiegato che "dovrà essere il governo a pensare a leve fiscali o sostegni ai redditi perchè questo compito non spetta alle imprese".

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto che il governo ha intenzione di aprire un tavolo con le parti sociali finalizzato a trovare un accordo su come distribuire eventuali nuove risorse. L'idea sarebbe quella di utilizzare la leva fiscale su bassi redditi e pensioni per aumentarne il potere d'acquisto.

"Abbiamo aperto un tavolo con i sindacati [sulla riforma dei contratti] convinti che l'aumento dei salari passi attraverso un sistema di relazioni industriali che garantisca produttività e competitività", ha detto la manager.

L'inflazione dell'1,7% programmata dal governo nel Dpef è più bassa di quella reale, ma per Confindustria non si può rinunciare all'obbiettivo di contenere l'aumento dei prezzi. "Non ci possiamo permettere il ripristino di meccanismi di indicizzazione dei salari di tipo scala mobile perchè sarebbero assolutamente deleteri per il Paese" ha detto la presidente degli industriali.

A margine dell'incontro di ieri per riformare il sistema dei contratti, Confindustria e sindacati si sono detti d'accordo nel definire un nuovo indice che sia più vicino all'inflazione reale - al 3,6% in maggio - e permetta una realistica previsione di inflazione per i prossimi anni.