Voto, programma Pd prevede debito/Pil sotto il 90% entro 2013

lunedì 25 febbraio 2008 15:00
 

ROMA (Reuters) - Il programma del Partito democratico prevede di scendere sotto il 90% nel debito/Pil entro la fine della legislatura, risparmiando così oltre un decimo della spesa per interessi.

Per quel che riguarda il taglio delle tasse si prevedono tagli per circa 14 miliardi delle aliquote Irpef a partire dal 2009, fino a giungere a tagli per oltre 32 miliardi nel 2012.

Questi dati sono stati illustrati dal responsabile del programma del Pd, Enrico Morando, nel corso di una conferenza stampa questa mattina con il segretario Walter Veltroni.

Morando ha anche assicurato che il Pd "intende onorare l'obbiettivo richiesto dalla Ue del pareggio di bilancio entro il 2011, cosa che non ho visto mai indicata finora dal programma del centrodestra".

L'esponente del Pd ha detto di essere convinto e che è "prevedibile" che la Relazione unificata sull'economia di metà marzo "certifichi" l'esistenza di un extragettito da utilizzare subito per gli interventi di sgravio fiscale in favore dei salari. Anche Veltroni ha detto che questo intervento, alla luce poi dei recenti aumenti del costo della vita certificati dall'Istat, è "una priorità assoluta, una assoluta urgenza e credo anch'io che l'extragettito ci sarà".

Già la scorsa Finanziaria aveva previsto che ulteriori quote di extragettito si debbano impegnare per la riduzione fiscale ed il governo Prodi aveva annunciato un intervento di defiscalizzazione sui salari entro giugno.