Marcegaglia da Berlusconi: sintonia su riforme,contratti

giovedì 24 aprile 2008 19:24
 

ROMA (Reuters) - Il futuro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato oggi a Palazzo Grazioli per un paio d'ore il presidente designato di Confindustria, Emma Marcegaglia, in un clima di "cordialità e condivisione" sulla necessità di interventire in materia di riforme e contratti.

Anche il presidente uscente, Luca Cordero di Montezemolo, che passerà il testimone alla Marcegaglia il 21 maggio, ha partecipato al lungo incontro.

Ufficialmente la sua presenza è stata motivata dal passaggio di consegne; il presidente di Fiat e Ferrari è tuttavia indicato da alcuni giornali fra i papabili a ricoprire la carica di futuro ministro.

Secondo quanto riferito da fonti informate sull'andamento dell'incontro, la Marcegaglia avrebbe presentato a Berlusconi le istanze delle imprese in primis la necessità di far ripartire la crescita economica italiana e di riformare i contratti privilegiando il secondo livello. Il colloquio ha poi riguardato i temi del debito pubblico, della carenza infrastrutturale e della competitività italiana.

Berlusconi, hanno spiegato le fonti, ha ribadito il suo impegno alla detassazione degli straordinari e ai premi di produttività. "C'è stata poi concordia sulla necessità della riforma contrattuale in un clima di dialogo e condivisione" con le parti sociali.

"Sintonia dunque sulle cose da fare per ritornare alla crescita", hanno aggiunto le fonti.

Ieri la Marcegaglia, in una conferenza stampa al termine della Giunta che ha dato il via libera - quasi all'unanimità - alla sua squadra e al suo programma, ha detto che il nuovo governo non avrà alibi sulla eventuale non realizzazione delle riforme poiché godrà di una amplia maggioranza parlamentare. Sulla crisi di Alitalia, l'imprenditrice si è augurata che si trovi una soluzione di mercato che consenta di superare la crisi della compagnia aerea.

Sul fronte delle relazioni industriali la Marcegaglia ha auspicato una rapida approvazione della riforma contrattuale, grazie ad un rinnovamento del sindacato.

 
<p>Immagine d'archivio di Emma Marcegaglia, tratta dal sito di Confindustria. REUTERS/HO</p>