2 marzo 2009 / 14:18 / tra 9 anni

PUNTO 1 - Epifani: crisi peggiora; mercoledì governo vede parti

(aggiunge altre dichiarazioni di Epifani)

ROMA, 2 marzo (Reuters) - La situazione dell‘economia è grave ed è destinata a peggiorare, mentre l‘intervento del governo resta insufficiente.

Lo ha detto oggi il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commentando i dati sul Pil diffusi oggi da Istat, nel giorno in cui le parti sociali sono state convocate dal governo per mercoledì prossimo per discutere della crisi.

Secondo i dati Istat, nel 2008 il Pil italiano ha registrato un calo dell‘1%, il dato peggiore dal 1975. Nel 2007 l‘economia era cresciuta dell‘1,6%.

“Il Pil del 2008 è andato peggio del previsto, il 2009 andrà peggio di quanto prevedono governo e Confindustria e il 2010 nessuno lo sa. La situazione si aggrava e per questo diciamo che serve un intevento del governo maggiore sia qualitativo che quantitativo”, ha detto Epifani in una conferenza stampa. “Così non va”.

Il governo prevede per quest‘anno un calo del Pil del 2%, a fronte del più pessimistico -2,5% di Confindustria.

“L‘idea è che tanto la crisi passa ma se si fa male adesso il Paese esce dalla crisi più indebolito. Inoltre se il fossato fra ricchi e poveri si allarga il Paese affronta la crisi anche con una divisione sociale”, ha aggiunto Epifani presentando la manifestazione dei pensionati della Cgil del 5 marzo.

La convocazione del governo a Palazzo Chigi fa seguito alla riunione del 22 gennaio scorso e “all‘impegno assunto in quella sede per un ulteriore consultazione prima delle deliberazioni del Cipe”, si legge nel testo inviato da Palazzo Chigi a 37 organizzazioni spiegando che il tavolo ha ad oggetto ‘politiche per l‘economia sociale di mercato’.

Il leader della Cgil ha sollecitato un intervento del governo sul Made in Italy: “Si deve usare la leva fiscale per sostenere l‘innovazione e la capacità di fondersi e di fare ricerca”.

Epifani ha poi insistito su un aumento dell‘aliquota fiscale sui redditi più alti come misura anticrisi. “Insisto su un intervento fiscale, limitato nel tempo per due anni, attraverso una aliquota maggiore per i redditi superiori a 150 mila euro, ul modello di Gordon Brown e di quanto proposto da Barack Obama. Così si può repuperare oltre 1 miliardo di euro”, ha detto il leader sindacale ricordando che la lotta all‘evasione fiscale resta sempra una misura da utilizzare.

Ieri il segretario del Pd, Dario Franceschini, ha detto che basterebbe il recupero del 10% delle tasse evase per coprire i costi dell‘assegno di disoccupazione. Epifani ha detto che sosterrà la proposta dell‘assegno, respinta invece dal governo.

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