Italia, crescita 2008 a 0,4%, recupero Btp su Bund - Bnp Paribas

martedì 22 gennaio 2008 18:25
 

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - Se per l'economia italiana l'anno nuovo si chiuderà con una crescita di un modesto 0,4%, nove decimi sotto l'1,3% della media Uem, in materia di conti pubblici la tendenza è quella di una riduzione del differenziale dei benchmark Btp rispetto a quelli tedeschi, ovvero un minor 'rischio paese'.

Lo dicono Luigi Speranza e Alessandro Tentori, economista e strategist Bnp Paribas, a margine di un incontro milanese dedicato a strategie e prospettive per il mercato globale.

"Sulla crescita europea 2008 la nostra stima è di 1,3%, ben al di sotto della posizione ufficiale della Banca centrale europea per un'espansione che resta in linea al potenziale" esordisce Speranza.

"Quanto all'Italia, la nostra proiezione è di 0,4% con rischi al ribasso" aggiunge, precisando trattarsi dei rischi illustrati sabato scorso anche dal governatore di Banca d'Italia.

Al Forex di Bari Mario Draghi ha parlato di una crescita al di sotto del potenziale quest'anno e il prossimo, indicando per quest'anno un 1,0% con rischi al ribasso legati all'incertezza del quadro internazionale.

A fronte di un obiettivo governativo ancora a 1,5%, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha definito la proiezione di Bankitalia "più aggiornata" di quella dell'esecutivo.

In tema di conti pubblici l'attesa di Bnp Paribas è poi di un disavanzo pubblico pari quest'anno a 2,5% del prodotto interno lordo, tre decimi oltre il 2,2% della Relazione previsionale e programmatica di fine settembre.

"E' chiaro che in uno scenario di crescita inferiore le entrate legate al ciclo rallentino ma se tassi Bce calano - e la nostra stima è di una riduzione da mezzo punto per fine anno - si abbatte anche il costo del debito" dice Speranza.

Nelle fasi di acuta incertezza e massicci flussi di acquisti rifugio sui governativi come quella attuale, spiega poi Tentori, il mercato è talmente rialzista da non fare troppa attenzione al discorso del 'rischio paese'.   Continua...