Salari, Angeletti: inflazione programmata non ci interessa

domenica 22 giugno 2008 11:54
 

LEVICO TERME, Trento (Reuters) - Davanti ai prezzi che si muovono al rialzo senza controllo, Luigi Angeletti, segretario generale della Uil dice che il modello contrattuale basato sull'inflazione programmata è da considerare superato e che i sindacati puntano ad ottenere il recupero del salario reale.

Angeletti lo ha detto intervenendo ad una tavola rotonda all'interno della Festa della Cisl.

"I prezzi vanno per conto loro e non capisco perché si devono programmare i salari. Il modello che si riferisce all'inflazione programmata è morto. Ecco perchè va cambiato il modello contrattuale. L'inflazione programmata non ci interessa e non sarà il punto di riferimento per il rinnovo dei contratti, per i quali continuiamo a pensare all'inflazione reale", ha detto Angeletti.

Rivolto agli industriali il sindacalista ha aggiunto: "Confindustria può darsi che non sia d'accordo, anzi diamolo per scontato. Ma è la sua opinione e non la nostra. Il Governo l'unica cosa che non può pensare o programmare è quella di ridurre i salari sulla base di una finta inflazione. L'unica cosa di buon senso che possono fare è ridurre le tasse sui salari"..