Relazione generale economia 2007, proseguito risanamento - Tps

martedì 22 aprile 2008 20:35
 

ROMA, 22 aprile (Reuters) - Nel 2007 l'economia italiana ha rallentato, ma è proseguito il processo di risanemento dei conti pubblici.

E' quanto si ricava dalla Relazione generale sulla situazione economiac del Paese (Rge) per il 2007 che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha presentato al consiglio dei ministri di questa sera, così come dice una comunicato del Tesoro.

"Dalla Relazione emerge che nel 2007 si è determinato un tasso di espansione dell'economia mondiale sostanzialmente in linea con la performance dell'anno precedente: a una fase di decelerazione della crescita nelle economie avanzate si è contrapposto il dinamismo delle aree emergenti, non coinvolte dagli effetti della crisi creditizia statunitense nella seconda metà dell'anno", dice la nota.

"In Italia, la crescita è risultata nel 2007 leggermente inferiore a quella registrata l'anno precedente (1,5%, tre decimi di punto in meno rispetto al 2006). Gli indicatori congiunturali evidenziano una frenata più intensa che nei partner europei occorsa negli ultimi mesi dell'anno. Dal lato dell'offerta, la dinamica produttiva è stata principalmente trainata dai servizi (soprattutto quelli per l'intermediazione monetaria e finanziaria e per le attività immobiliari e imprenditoriali) e dalle costruzioni, mentre l'attività manifatturiera ha sperimentato un andamento meno brillante rispetto all'anno precedente; stagnante è risultato il valore aggiunto dell'agricoltura", aggiunge la nota.

Dal punto di vista della domanda "la spesa delle famiglie ha segnato, in media d'anno, un'accelerazione rispetto al 2006 (aumentando dell'1,4%, tre decimi di punto in più rispetto all'anno precedente). Gli aumenti di prezzo hanno invece inciso negativamente sui consumi di energia e contribuito a frenare quelli alimentari. In deciso rallentamento sono apparsi, invece, gli investimenti totali (+1,2%, 1,3 punti in meno rispetto al 2006). La frenata si è concentrata sulla componente delle macchine, attrezzature e prodotti vari e su quella dei mezzi di trasporto, risentendo anche del peggioramento, nella seconda metà dell'anno, del clima di opinione degli imprenditori".

"Le esportazioni di beni e servizi sono aumentate a ritmi ancora sostenuti, lievemente inferiori a quelli del 2006 (+5%, 1,2 punti in meno rispetto all'anno precedente). Il contributo della domanda estera netta (esportazioni meno importazioni) alla variazione del Pil è risultato marginalmente positivo nel 2007 (per un decimo di punto). Nel mercato del lavoro, la dinamica dell'occupazione, pur in decelera­zione rispetto al 2006, è rimasta relativamente sostenuta (+1%, l'incremento delle unità di lavoro standard); vi hanno contribuito gli andamenti ancora favorevoli registrati nei settori dei servizi, della manifattura e, soprattutto, delle costruzioni; è invece diminuito l'input di lavoro nell'agricoltura. Per quanto riguarda l'inflazione, dopo una prima parte dell'anno in cui la dinamica dei prezzi al consumo è risultata decisamente favorevole, dall'estate i rincari petroliferi e dei prodotti alimentari hanno contribuito al riemergere di tensioni. Nonostante l'accelerazione del secondo semestre, il consuntivo in media d'anno mostra un ridimensionamento del tasso d'inflazione rispetto al 2006 (+1,8%, con una flessione di tre decimi di punto sull'anno precedente)", si legge ancora nel comunicato.

Al termine della relazione, il ministro uscente dell'Economia ha rivendicato il suo lavoro di rafforzamento dei conti pubblici: "Il 2007, come già avvenuto per il 2006, si è chiuso con risultati più favorevoli di quanto atteso in corso d'anno. Grazie a queste evoluzioni, il deficit pubblico è tornato abbondantemente sotto il limite europeo (attestandosi all'1,9%, contro il 3,4% del 2006), l'avanzo primario ha raggiunto livelli che non si sperimentavano da alcuni anni (3,1%, in rialzo dall'1,3% del 2006) e la tendenza all'aumento del debito pubblico in rapporto al PIL si è invertita (la percentuale del debito rispetto al prodotto lordo è stata pari al 104%, contro il 106,5% dell'anno precedente). In presenza di una lieve riduzione della spesa in percentuale del Pil, a riflesso di una minore incidenza di quelle al netto degli interessi, il miglioramento dell'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche è scaturito soprattutto da una dinamica molto favorevole delle entrate".

La Relazione, che si compone di tre volumi, verrà pubblicata domani mattina sul sito del Ministero.