Crisi,nei prossimi due anni a rischio 900 mila posti lavoro-Cisl

martedì 2 dicembre 2008 17:20
 

ROMA, 2 dicembre (Reuters) - Sono circa 900.000 i posti di lavoro a rischio nei prossimi due anni nell'industria manifatturiera e nelle costruzioni.

Le stime sono contenute nel 'Rapporto industria 2008' presentato oggi dalla Cisl.

Il numero di lavoratori coivolti in crisi e ristrutturazioni aziendali, a rischio occupazione dunque, ammonta a 179.552, contro i 20.000-25.000 che si stimavano a giugno, ha detto il segretario confederale, Gianni Baratta. E questo senza includere i lavoratori interinali e con contratto a termine ai quali non è stato rinnovato il contratto.

"Per le aziende ci sono nomi importanti come Fiat, Alitalia, Lucchini, Electrolux, Granarolo, Unilever", ha spiegato Baratta precisando che nel complesso la Cisl stima che oltre il 5% dell'occupazione industriale sia oggi coinvolta in situazioni di crisi ed il dato tende a crescere.

Il segretario generale, Raffaele Bonanni, ha ribadito la necessità di un coinvolgimeto di tutte le parti e ha invitato la Cgil, ma anche il governo, a non mostrare chiusure preconcette al confronto.

"Ho notato nel governo una posizione, analoga alla chiusura della Cgil, nel non ricercare una convergenza spingendosi in inutili fughe. Il dialogo con l' opposizione è necessario in particolare su tre grandi temi: infrastrutture, energia pulita, edilizia scolastica ed istruzione", ha aggiunto Bonanni chiedendo all'esecutivo la convocazione di quella cabina di regia sulla spesa proposta da tempo dal sindacato.

Bonanni propone poi una maggiore flessibilità rispetto al Patto di stabilità destinando nei prossimi mesi 1-1,3 punti di Pil in settori strategici.

"Se dovessimo investire in settori strategici con un forte valore aggiunto non solo copriremmo le spese e rimetteremmo in moto l'economia, ma addirittura lo stesso deficit si asciugherebbe", ha detto.