Commodity, 2008 anno della "tempesta perfetta" - esperto

martedì 22 aprile 2008 14:12
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - Il 2008 sarà l'anno della "tempesta perfetta" per le materie prime, con margini di apprezzamento soprattutto per beni agricoli e bestiame "che non si sono ancora mossi e in questo contesto inflazionistico il loro rischio è molto inferiore".

Parola di Victor Sperandeo, presidente di AFT, società che insieme a S&P ha creato lo S&P Commodity Trends Indicator, un indice che consente di avere posizioni sia lunghe che corte sulle materie prime.

"Sono molto ottimista sulle materie prime dal dicembre 2007 e lo sono ancora di più da fine gennaio", ha detto a Reuters Sperandeo. "Chiamo questa la 'tempesta perfetta' per le commodity perchè la maggior parte delle banche centrali mondiali si sta preoccupando della crisi del credito e, in particolare la Fed, non dell'inflazione", il suo parere.

Il trend rialzista, sostenuto nella seconda parte dell'anno dal miglioramento dell'economia e dei mercati azionari - "che hanno già visto i minimi" - si esaurirà, secondo Sperandeo, solo quando le banche centrali torneranno ad alzare il costo del denaro. Cioè, a suo avviso, non quest'anno.

Parlando a una presentazione di HSBC in vista del lancio in aprile di un fondo della banca anglo-cinese UCITS III ancorato all'indice S&P CTI, Sperandeo ha sottolineato che la Fed e Banca d'Inghilterra stanno facendo tutto quello che possono per stimolare l'economia. Soprattutto negli Stati Uniti, che quest'anno eleggono il nuovo presidente.

"Stampare denaro vuol dire inflazione mentre l'ascesa dei prezzi del petrolio non è inflazione", per l'esperto. Anche la BCE prima o poi dovrà arrendersi a tagliare il costo del denaro. "Non si può restringere il credito per fermare l'ascesa dei prezzi del petrolio e degli alimentari, è un fenomeno di domanda e offerta", afferma.