PUNTO1-Usa, Fed taglia stima crescita 2008 su crisi immobiliare

giovedì 21 febbraio 2008 09:39
 

(aggiunge dettagli su stima inflazione da paragrafo 6)

WASHINGTON, 21 febbraio (Reuters) - Federal Reseve ha annunciato ieri sera di aver rivisto al ribasso la propria stima sull'espansione del prodotto interno lordo Usa nel 2008, portandola a 1,3-2,0% di fronte all'aggravarsi della crisi del mercato immobiliare e alle peggiorate condizioni del credito.

"La possibilità che i prezzi degli immobili rallentino più marcatamente delle attsese, penalizzando ulteriormente il potere d'acquisto e l'accesso al credito delle famiglie, è stata considerata come un grave rischio per lo scenario centrale su crescita economica e occupzione" scrive il rapporto trimestrale dell'istituto centrale Usa.

Risalenti a novembre scorso, le stime precedenti a cura della banca centrale indicavano per la crescita economica 2008 una forchetta tra 1,8% e 2,5%.

Gli analisti ritengono al momento probabile che di fronte a un nuovo rallentamento ciclico Federal Reserve sia pronta ad abbassare il riferimento fino a 2,00%, dopo un ciclo di tagli che lo ha già ridotto di ben 125 centesimi fino all'attuale 3,00%.

"Mi sembra stiano sostanzialmente spianando la strada a nuovi tagli" commenta Carl Lantz di Credit Suisse.

Allo stesso tempo, tuttavia, la Fed ha aumentato la propria previsione circa l'inflazione, portando la stima sul 2008 a un range tra 2,1% e 2,4% dal precedente 1,8% - 2,1%.

Per quanto riguarda l'inflazione core, esclusi cioé i prezzi di beni alimentari ed energetici, la nuova stima oscilla tra 2% e 2,2% da 1,7% - 1,9%.

Ieri il dato sui prezzi al consumo ha acuito il dilemma in cui si trova la banca centrale americana, tra crescita in difficoltà e pressioni inflative ancora presenti. Il dipartimento al Lavoro ha comunicato che l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% per il secondo mese consecutivo, arrivando a +4,3% nei 12 mesi a gennaio.