Italia,meno effetti crisi finanziaria,Pil 2008 a +1-2%-Economist

mercoledì 20 febbraio 2008 19:34
 

MILANO (Reuters) - Nel corso del 2008 l'Italia dovrebbe essere meno colpita dalle turbolenze sui mercati finanziari rispetto al resto dell'Europa, con il Pil che dovrebbe crescere a un tasso tra 1% e 2%.

Lo sostiene un report pubblicato dall'ufficio studi dell'Economist, nel quale si legge che la crescita continuerà in ogni caso a essere depressa da un sistema industriale specializzato in prodotti che soffrono per la concorrenza di paesi come la Cina, tra cui tessile e ceramica.

"Tuttavia, l'Italia sarà probabilmente meno colpita dai problemi finanziari globali rispetto alla maggior parte dei paesi europei" si legge nel testo "grazie al basso indebitamento delle famiglie e alla reazione più debole degli investimenti alle condizioni del credito".

Secondo l'Economist Intelligence Unit, "l'Italia dovrebbe riuscire a ottenere una crescita media di circa 1-2%" nell'anno solare 2008, "circa il doppio della media [tenuta tra] 2002 e 2006".

Le stime d'autunno della Commissione europea indicavano per il Pil 2008 italiano una crescita dell'1,4%, contro il +1,3% stimato dal Fondo monetario internazionale e il +1,5% del governo. Domani verranno diffuse le previsioni aggiornate della Commissione.

 

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