Pd: De Mita sbatte la porta, Visco e Pinza non in lista

mercoledì 20 febbraio 2008 16:59
 

ROMA (Reuters) - L'ex presidente del Consiglio e segretario della Dc Ciriaco De Mita annuncia che non sarà ricandidato alle elezioni generali e abbandona il Partito democratico nel quale si allunga invece la lista delle personalità di rilievo che non fanno appello alle deroghe e scelgono di non ricandidarsi: è il caso dei due viceministri all'Economia Vincenzo Visco e Roberto Pinza.

"Non penso di ricandidarmi. Si privilegia l'età e non l'intelligenza: lo ritengo un insulto", ha detto De Mita ai giornalisti lasciando la sede del Pd dove questa mattina ha polemicamente annunciato la sua decisione all'inizio del coordinamento nazionale che doveva approvare il programma e le regole per la formazione delle liste.

Il segretario del Pd Walter Veltroni ha commentato la decisione dicendo che "dopo 44 anni in Parlamento è giusto pensare che l'impegno politico non sia solo in Parlamento. Il regolamento [sulle candidature approvato questa mattina dal coordinamento] permette di fare liste che assomigliano al Pd e al profilo di innovazione che vuole seguire".

Veltroni ha quindi ricordato che il regolamento approvato oggi "ha introdotto forti elementi di novità" ed ha voluto ringraziare le varie personalità che hanno annunciato finora di non ricandidarsi per favorire il rinnovamento dei gruppi parlamentari. Fra le personalità citate da Veltroni figurano: il presidente del Consiglio Romano Prodi, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, i viceministri Visco e Pinza.

Oggi sono state rese note infatti le lettere di rinuncia dei due viceministri.

Visco nella lettera argomenta la sua rinuncia segnalando un gruppo di giovani economisti su cui il Pd dovrebbe puntare.

Veltroni ha già risposto con due distinte lettere sia a Visco sia a Pinza: "La tua esperienza parlamentare e di governo è stata decisiva, in questi anni, per contribuire al risanamento finanziario dell'Italia, all'abbattimento del debito, attraverso una politica seria e coerente di riduzione strutturale dell'evasione fiscale", ha scritto Veltroni a Visco.

Il candidato premier del Pd ribadisce nella missiva l'impegno elettorale alla "progressiva riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese". A Pinza invece scrive che la "decisione è davvero di grande valore politico e morale. E rappresenta lo spirito di un partito nuovo che vuole lavorare per l'innovazione programmatica, per promuovere nuove energie senza però disperdere le esperienze che, come la tua, sono e saranno ancora preziose".

 
<p>Il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco. REUTERS</p>