Manovra 2009-11 restrittiva, ma porterà a pareggio - analisti

giovedì 19 giugno 2008 16:29
 

di Daniele Chicca

MILANO, 19 giugno (Reuters) - E' una manovra fiscale più restrittiva che espansiva quella triennale da 35 miliardi varata ieri dal governo con l'obiettivo ufficiale di stabilizzare i conti e rilanciare l'economia italiana.

Questo il parere degli economisti interpellati da Reuters, che concordano nel ritenere il piano sufficiente a raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2011, mentre, nella migliore delle ipotesi, l'impatto sulla crescita nel 2009 sarà nullo.

"L'entità complessiva (35 miliardi in 3 anni) sembra sufficiente a raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2011, anzi sarebbe bastato anche meno, ma va messo in conto un impatto negativo sulla crescita", dice Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo.

Più cauto Marco Valli, per cui il raggiungimento del pareggio di bilancio è, comunque, condizionato dall'andamento della crescita.

"Il target del raggiungimento del bilancio nel 2011 è rischioso, ambizioso. Il deficit è stato ridotto in maniera molto marginale anche quando la crescita era forte", dice l'economista di Unicredit, esprimendo cauta soddisfazione per il piano di tagli alla spesa.

"Il messaggio è corretto, ma i tagli sono più difficili da attuare in un contesto di forte decelarazione della crescita. Una manovra di rientro di questo tipo sicuramente non è espansiva, assolutamente. Bisogna vedere dove finiranno i soldi [ottenuti con i tagli]", ha proseguito Valli.

Il governo ha approvato ieri un decreto e un disegno di legge che fanno scattare interventi per 35 miliardi nel prossimo triennio, di cui 13,1 miliardi nel 2009.   Continua...