18 giugno 2008 / 15:59 / tra 9 anni

PUNTO 2 - Manovra da 34,8 mld, deficit 2008 2,5%, Pil a 0,5%

(aggiunge ticket sanitari, inizio consiglio)

ROMA, 18 giugno (Reuters) - La manovra triennale sui conti pubblici che il governo varerà questa sera è pari a 34,8 miliardi con una correzione pari a 13,1 mld nel 2009, a 7,1 mld nel 2010 ed a 14,6 mld nel 2011.

Il Pil del 2008 è stato rivisto dal governo allo 0,5% dal precedente 0,6% (indicato nella Ruef di marzo).

Le cifre sono state illustrate stamani dal ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, alle parti sociali a poche ore dal cdm, iniziato in ritardo dopo dopo le 19,30.

Il ministro ha confermato per quest‘anno un deficit/Pil tendenziale al 2,5% che sarà corretto di un decimo di punto per portarlo ad un programmatico di 2,4%.

“Avremmo preferito trovare i conti in discesa e non in salita”, ha detto il ministro secondo la fonte.

Un‘altra fonte ha riferito che la correzione sul bilancio 2009 da 13,1 miliardi sarà finanziata per 4 miliardi attraverso l‘allargamento della base imponibile di banche, assicurazioni, e delle società dell‘energia e del petrolio.

Il resto, per circa 9 miliardi, arriverà da tagli alla spesa.

Nella riunione è stato anche confermato che dal 2009 vengono reinseriti i ticket sanitari sulle visite specialistiche e la diagnostica, misura tolta dal precedente governo e che vale circa 834 milioni l‘anno.

CABINA DI REGIA FONDI AL CIPE, BENI DEMANIO A ENTI LOCALI

Tremonti ha anche annunciato che il governo ha intenzione di mettere insieme tutti i fondi pubblici in una sorta di cabina di regia presso il Cipe sotto la presidenza di Silvio Berlusconi.

La sessione di bilancio che inizia a settembre sarà dedicata anche al federalismo fiscale e l‘intenzione del governo è quella di trasferire il patrimonio del demanio a comuni e Regioni, avrebbe aggiunto il ministro.

Già da tempo il demanio ha in atto una valorizzazione del patrimonio pubblico in collaborazione con gli enti locali.

I provvedimenti allegati alla manovra triennale, dei quali Reuters è in possesso di una bozza, contengono numerosi provvedimenti.

Fra questi figurano: la detassazione delle plusvalenze da cessione di azioni proprie; la riduzione dell‘Iva sul gasolio utilizzato per pesca ed agricoltura al 5% fino al 31 dicembre 2008; 800 milioni in 5 anni per lo sviluppo di reti a banda larga a livello locale; la liberalizzazione dei servizi pubblici locali che potranno essere appaltati con gara, sia a privati sia a società pubbliche: senza entrare nel dettaglio, il ddl prevede però anche l‘appalto diretto in deroga a società interamente controllate dai comuni, i contratti in essere vanno a scadenza e non potranno essere previste proroghe.

Per quel che riguarda il capitolo lavoro figurano nei provvedimenti l‘abolizione del divieto di cumulo fra i redditi da lavoro e gli assegni pensionistici, il ripristino del lavoro a chiamata (cosiddetto job on call), l‘armonizzazione in chiave soft degli enti prevideziali, le modifiche sulla durata dei contratti a termine e nuova delega al governo sui lavori usuranti.

Nel campo delle privatizzazioni la manovra prevede la cessione a titolo gratuito alle Regioni delle controllate di Tirrenia; una delega al governo per separare le attività di mercato svolte da Sace da quelle che beneficiano delle garanzie dello Stato, alle attività di mercato potranno partecipare anche soggetti privati.

UNA MANOVRA CHE PIACE A CONFINDUSTRIA, CRITICA LA CGIL

Positivo il commento della Confindustria. Emma Marcecaglia ha criticato la Robin Hood tax ma ha salvato tutto il resto. Il suo vicepresidente Alberto Bombassei ha elogiato in particolare le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, i tagli alla spesa pubblica e le norme sul lavoro.

Diametralmente opposto, sugli stessi punti, il parere dei rappresentanti dei lavoratori: particolarmente critica si è mostrata la Cgil che ha contestato un orientamento della manovra eccessivamente basato sui tagli di spesa. Maggiore apertura al governo è arrivata da Cisl e da Uil anche se il segretario generale di via Po, Raffaele Bonanni, ha tenuto a sottolineare più volte che le risorse aggiuntive che il governo intende ottenere dalla cosiddetta Robin Hood tax devono essere destinate per migliorare i redditi di pensionati e lavoratori dipendenti.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below