18 aprile 2008 / 09:44 / 9 anni fa

Italia, Eurostat: deficit 2007 1,9% Pil, debito 104%

<p>Il simbolo dell'Euro di fronte alla Banca Centrale Europea.Alex Grimm (GERMANY)</p>

ROMA (Reuters) - L'Italia ha chiuso il 2007 con un deficit all'1,9,% del Pil e un debito al 104%.

Lo ribadisce Eurostat, l'istituto di statistica europeo, che ha oggi diffuso le notifiche pervenute dai 27 Stati membri dell'Unione sui saldi di finanza pubblica nel 2007.

Per l'Italia, il dato sul deficit era stato diffuso da Istat il 29 febbraio, quello sul debito da Bankitalia l'11 marzo.

L'indebitamento netto è diminuito nel 2007 di oltre 20.400 milioni di euro rispetto all'anno precedente, attestandosi sul livello di 29.179 milioni.

In rapporto al Pil, è risultato pari all'1,9%, più basso di quello registrato nell'anno precedente, pari al 3,4%", spiega Istat in una nota.

Istat ricorda che il deficit 2006 è stato rivisto al ribasso dal 4,4% comunicato l'anno scorso per effetto di una revisione metodologica sul trattamento dei rimborsi Iva auto connessi alla nota sentenza della Corte di Giustizia Europea.

"Secondo la nuova metodologia, che prevede la registrazione degli oneri di tale sentenza solo nel momento in cui se ne conosce l'effettivo importo, si è effettuata la contabilizzazione dei rimborsi Iva sulle auto aziendali a partire dal 2007, azzerandone l'impatto precedentemente stimato sul conto 2006".

La registrazione dei rimborsi nell'anno 2007 è stata pari a 847 milioni di euro ed è riferita alle sole istanze presentate in via telematica con il regime forfetario.

"La restante registrazione avverrà negli anni successivi, man mano che l'amministrazione finanziaria controllerà e validerà le istanze di rimborso con il regime analitico, la cui presentazione scadrà nel novembre 2008", spiega l'istituto nazionale di statistica.

DEBITO/PIL, CALO AIUTATO DA MINORE RACCOLTA POSTALE

Il debito pubblico nel 2007 si è attestato a 1.596.762 milioni di euro, il 104% del Pil, valore più basso rispetto al 106,5% del 2006.

"Il motivo dell'abbassamento del rapporto debito/Pil, per il quale le previsioni sono di un ulteriore calo nel 2008, è dovuto ad una diversa dinamica dei due aggregati: il Pil a prezzi correnti nel 2007 cresciuto del 3,8% (il Pil è pari a 1.535.540 milioni di euro), il debito solo dell'1,34%".

Secondo Istat, la riduzione della crescita del debito (nel 2006 l'incremento del debito era stato pari a 4,24%) "è da attribuire principalmente ad una riduzione della raccolta postale (-43,4%)".

Nel 2007 la spesa per interessi, cioè al netto degli swap, è risultata pari a 76.726 milioni di euro, il 5% del Pil, valore più alto rispetto agli anni precedenti.

Nello stesso anno l'avanzo primario è risultato pari al 3,1% del Pil, in miglioramento rispetto all'1,3% dell'anno 2006.

Come l'anno scorso, Istat ha diffuso i dati sull'aggiustamento stock-flussi in relazione alla dinamica del debito, tema oggetto di monitoraggio da parte di Eurostat nell'ambito delle procedure per deficit eccessivo al fine di verificare la coerenza dei dati.

Gli aggiustamenti stock-flussi rappresentano la differenza tra la variazione nello stock di debito e il deficit.

Nel 2007 l'aggiustamento stock-flussi cambia di segno rispetto agli anni precedenti (-0,5% da +1%) "in quanto per la prima volta la variazione del debito sul Pil (1,4%) è inferiore al rapporto indebitamento/Pil (1,9%)".

Infatti l'indebitamento 2007 è pari a 29.179 milioni di euro in valore assoluto, mentre la variazione del debito è pari a 21.126.

"Tale risultato si deve al maggior valore delle uscite di competenza (inclusa la spesa per interessi) rispetto alle uscite di cassa (la differenza cassa competenza sulle uscite è pari a -1,13% del Pil)", spiega Istat.

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