MONETARIO - Cosa succede oggi mercoledì 2 luglio - ore 8,00

giovedì 2 luglio 2009 07:56
 

* In un'intervista al 'Messaggero', parlando della Riforma delle pensioni, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi definisce "psicotico" l'atteggiamento che spinge a considerarla "la madre di tutte le riforme". E sulla tempistica dice: "Non è questo il tempo anche perché non possiamo aggiungere insicurezza a insicurezza". "La riforma delle pensioni non è come un Bancomat. Nessuno pensi di finanziare qualcosa con la previdenza. Dovremo individuare i modi per stabilizzare la spesa previdenziale rispetto all'allungamento dell'aspettativa di vita. Poi dovremo certamente discutere con i sindacati come recepire la sentenza della Corte di Giustizia europea nel solo lavoro pubblico" ha detto il ministro del Welfare che alla risposta se sta lavorando alla riforma ha risposto "ovviamente sì".

* Si riunisce oggi a Francoforte il board della Banca centrale europea per la consueta riunione di politica monetaria di inizio mese. La maggior parte degli economisti punta sulla conferma del tasso all'1% e prevede che non verrà esteso il piano di acquisto di covered bond. Lunedì Trichet ha ribadito che l'economia europea è ancora in una fase di flessione, nel quadro della crisi più profonda dai tempi della Seconda guerra mondiale.

* Si terrà oggi a Bruxelles la riunione settimanale della Commissione dell'Unione europea in cui verranno presentate alcune proposte legislative sui alcuni dei temi più scottanti dell'ultimo periodo. In agenda sono infatti numerosi argomenti, dai requisiti di capitale fino ai rischi collegati alle cartolarizzazioni, dalla remunerazione dei manager ai titoli derivati. Sempre nella capitale belga Barroso incontrerà i rappresentanti di European Financial Services Round Table, tra i quali ci sono anche Profumo e Balbinot. A Parigi sarà invece Lagarde a intervenire all'Europlace International Financial Forum.

* Sul fronte italiano sono attesi i dati Istat sul rapporto deficit/Pil nel primo trimestre. Nei giorni scorsi Berlusconi ha affermato che "se non cambia nulla il deficit/Pil andrà al 5%", considerando anche la possibile diminuzione di 37 miliardi di euro nel 2009 delle entrate fiscali. L'anno scorso nei primi tre mesi dell'anno il rapporto deficit/Pil italiano si era attestato al 4,7%.

* Tra i dati macro appuntamento chiave oggi con l'occupazione americana nel settore non-agricolo. Ieri il rapporto mensile Adp, considerato un precursore del dato, ha segnalato la perdita a giugno di 473.000 posti di lavoro nel settore privato, molti più dei 393.000 previsti dagli analisti.

* Sul fronte dell'offerta sono attese oggi in Francia l'asta del nuovo Oat decennale e quella dell'Oat scadenza 2016 per un ammontare complessivo tra 6 e 7 miliardi di euro. Alla prova dell'asta anche il Regno Unito, con l'offerta del Gilt a 30 anni, e la Spagna, con un bond a 5 anni scadenza 2014. Negli Stati Uniti sarà invece annunciato l'ammontare dell'asta dei titoli a 3, 10 e 30 anni.   Continua...