January 17, 2008 / 7:15 PM / 10 years ago

PUNTO 1 - Ministri Ue del G7 rassicurano su prospettive economia

6 IN. DI LETTURA

(accorpa pezzi precedenti, aggiunge dichiarazioni, contesto)

PARIGI, 17 gennaio (Reuters) - Un messaggio rassicurante sulle prospettive dell'economia e una richiesta di un maggiore coordinamento nelle azioni di contrasto all'instabilità finanziaria arrivano dai ministri delle Finanze di Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia riuniti oggi a Parigi per discutere delle turbolenze sui mercati finanziari.

La crisi di liquidità innescata dai mutui sub-prime americani finora si è limitata ad avere effetti solo sui mercati finanziari europei non infettando l'economia reale i cui fondamentali, nei quattro grandi Paesi Ue, restano robusti.

Gli Usa stanno rallentando, è vero, ma lo scenario più probabile non è la recessione e il dinamismo dei paesi emergenti dovrebbe mitigare le conseguenze per la crescita globale.

Quanto all'Europa, se sono aumentati i rischi verso il basso per le previsioni di crescita, non si è in una situazione di forte frenata.

"Senza l'Unione europea e l'euro ci troveremmo in una situazione molto più delicata", ha detto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa nella conferenza stampa tenuta a Bercy con gli altri tre colleghi europei e il commissario Ue per gli Affari monetari Joaquin Almunia dopo circa due ore di colloqui.

L'ex banchiere centrale è arrivato all'appuntamento parigino dopo che Banca d'Italia e Confindustria hanno rivisto al ribasso le stime di crescita per l'anno in corso all'1% circa, contro l'1,5% ancora nelle stime ufficiali del governo.

Parlando della crescita internazionale il ministro ha osservato: "Il fatto di essere in una fase in cui le previsioni tendono a essere riviste al ribasso non ci dovrebbe far dimenticare che siamo in uno dei migliori anni di crescita degli ultimi 10-15 anni".

Il 9 febbraio Padoa-Schioppa discuterà di nuovo di congiuntura internazionale nell'ambito del G7 finanziario in agenda a Tokio.

L'incontro di oggi è servito soprattutto a preparare quello previsto a Londra il 29 gennaio tra i capi di Stato e di governo dei Quattro al quale parteciperà Romano Prodi.

I governi vogliono mostrare di prendere iniziative concrete per far fronte alle turbolenze finanziarie anche se finora ci sono state solo enunciazioni di principio.

Il ministro francese Christine Lagarde ha osservato che la crisi non ha colpito l'economia reale, mentre il responsabile delle finanze britannico Alistair Darling ha affermato che in Europa "le nostre economie sono solide e in crescita".

Se Lagarde ha avvertito che le turbolenze sui mercati "costituiscono una minaccia per la crescita nei paesi sviluppati", il suo omologo tedesco Peter Steinbrueck ha stimato in "mesi" la durata della crisi e ha insistito sul buon andamento della crescita mondiale.

Almunia ha sottolineato la capacità delle economie emergenti di sostenere la crescita mondiale ma ha riconosciuto che le turbolenze sui mercati finanziari potrebbero avere delle conseguenze per la crescita in Europa.

"I rischi ribassisti per lo scenario centrale di crescita nell'Ue sono aumentati", ha detto per poi aggiungere che occorre una risposta globale alla crisi.

Il commissario europeo ha spiegato che a Bruxelles non si ritiene per gli Stati Uniti quella di una recessione la prospettiva più probabile anche se si giudicano le prospettive americane "chiaramente meno buone di quelle europee".

Il tema dei cambi, in particolare della forza dell'euro, secondo quanto dichiarato da Darling, non è stato affrontato.

Meccanismo Di Allerta

In vista della riunione del 29 i quattro ministri raccomandano una maggiore trasparenza sui prodotti strutturati, all'origine della crisi dei subprime, e una migliore gestione della liquidità.

C'è accordo tra i quattro sulla necessità di dotarsi di un meccanismo di allerta sulle crisi finanziarie, all'interno del Forum per la stabilità finanziaria presieduto dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.

In una bozza di comunicato ottenuta da Reuters, si legge che secondo i ministri una divulgazione esauriente delle perdite subite dalle banche a causa della crisi subprime permetterebbe di ristabilire un clima di fiducia nei mercati.

Il testo, la cui versione ufficiale non è stata però distribuita, raccomanda anche un rafforzamento della cooperazione tra le autorità di vigilanza sulle banche e i mercati finanziari e una maggiore coerenza dei meccanismi di sorveglianza.

In realtà i quattro paesi non hanno ancora raggiunto una intesa su cosa dovrebbe implicare un maggior coordinamento tra gli organi di vigilanza nazionali.

Lo scorso dicembre, la Gran Bretagna ha respinto la proposta di Padoa-Schioppa di stabilire un solo manuale di regole applicabile a tutte le istituzioni che agiscono sul mercato europeo e di istituire una supervisione integrata delle istituzioni finanziarie con dimensione sovranazionale.

I ministri chiedono, inoltre, maggiore qualità nelle informazioni diffuse dalle agenzie internazionali sui contenuti dei loro rating, come per esempio la liquidità.

Fonti francesi riferiscono che Moody's, una delle tre grandi agenzie di rating con Standard and Poor's e Fitch, sembrerebbe disponibile.

Per Lagarde sarebbe necessario disporre un qualche tipo di sorveglianza sulle agenzie di valutazione che negli Stati Uniti, al contrario di quanto succede in Europa, sono immatricolate presso la Sec, l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari Usa.

Ma il tedesco Steinbrueck non ritiene possibile regolamentare le agenzie di rating perché "perderebbero la loro indipendenza" e propende per un codice di autoregolamentazione.

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