Cina, economia rallenta in trim2 a +10,1%, inflazione elevata

giovedì 17 luglio 2008 08:14
 

PECHINO (Reuters) - L'economia cinese ha rallentato nel secondo trimestre sotto il peso di minori esportazioni e della stretta creditizia imposta dalla banca centrale, ma le pressioni inflative sono rimaste elevate.

Lo ha comunicato il governo dopo che i dati pubblicati dall'ufficio statistico hanno mostrato che la crescita del Pil è rallentata a +10,1% da +10,6% dei primi tre mesi, mentre l'inflazione si è attestata in giugno al 7,1% dal 7,7% di maggio.

"I dati sono in linea con le attese" ha detto Ben Simpfendorfer, economista di Royal Bank of Scotland. "Con poche probabilità produranno una risposta politica e i prezzi alla produzione sono ancora un problema serio".

L'indice Ppi ha accelerato all'8,8% in giugno dall'8,2% di maggio, registrando il tasso annuo più elevato da metà anni Novanta.

L'inflazione fino a questo momento è stata alimentata dalla crescita del comparto alimentare (+20,4% su anno), ma gli economisti temono che si allarghi al settore produttivo, i cui margini si stanno riducendo per l'aumento dei prezzi di energia e materie prime.

"Anche se l'inflazione si sta riducendo è ancora a un livello abbastanza elevato" ha detto Li Xiaochao, portavoce dell'ufficio statistico. "Se i prezzi resteranno alti per un lungo periodo, non sarà un buon segno per la stabilità dell'econiamo e colpirà in particolare le persone con un reddito basso".

Quindi, ha concluso, "dobbiamo continuare con i controlli sui prezzi per controllare l'inflazione".