Prezzi, più controlli con materie prime in calo - Scajola

giovedì 31 luglio 2008 16:25
 

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Il governo intensificherà i controlli per evitare che i prezzi dei prodotti alimentari non aumentino eccessivamente nelle fasi di rialzo delle materie prime.

Lo ha detto in una nota il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola dopo che oggi Istat ha diffuso i dati sull'inflazione di luglio, salita del 4,1% annuo, il livello più alto da giugno 1996.

"Il dato di luglio, pur allineato a quelli europei, conferma che occorre agire con misure congiunturali e strutturali di lungo periodo per ottenere risultati durevoli sul fronte del caro vita, a cominciare dai beni di prima necessità", dice Scajola.

"Stiamo intensificando i controlli sulle diverse categorie per verificare che i prezzi non aumentino più del dovuto nelle fasi di crescita delle materie prime e calino tempestivamente nelle fasi di riduzioni delle quotazioni delle materie prime, superando la tradizionale difficoltà del nostro Paese ad indirizzare verso il basso i livelli di alcuni prezzi, una volta che abbiano raggiunti valori elevati".

Il ministro assicura che il governo procederà a verificare in tempi brevi "se, in occasione della campagna di raccolta del grano in corso, di fronte a una possibile stabile discesa delle quotazioni, e quindi dei prezzi di semola e farina, ci sia un'effettiva corrispondente diminuzione dei prezzi al consumo di pasta e pane, che più incidono sui bilanci delle famiglie disagiate".

"Per quello che riguarda il petrolio, in calo da 15 giorni, il prezzo medio nazionale della benzina è diminuito dal 21 al 28 luglio di 3-4 centesimi di euro, in linea con i principali Paesi europei. Ci attendiamo ulteriori ribassi, soprattutto sul gasolio, come già avvenuto in Francia e Germania", continua Scajola.