15 maggio 2008 / 11:02 / tra 9 anni

SINTESI-Pil zona euro trim1 rimbalza, rallenta inflazione aprile

(unisce pezzi su inflazione e crescita Pil, aggiunge dettagli, commenti economisti)

BRUXELLES, 15 maggio (Reuters) - La forte espansione della Germania ha spinto la crescita della zona euro oltre le attese degli economisti nel primo trimestre mentre l‘inflazione rallenta in aprile, un mix che probabilmente spingerà la Bce a mantenere stabili i tassi.

Il Pil nei 15 paesi che utilizzano l‘euro è cresciuto nel periodo gennaio-marzo dello 0,7%, mentre su base tendenziale la crescita si è attestata al 2,2%. Gli economisti e la commissione europea si attendevano una crescita dello 0,5% su mese e dell‘1,9% su anno.

Il Pil tedesco è cresciuto dell‘1,5% congiunturale, quello francese dello 0,6%, battendo in entrambi i casi le previsioni.

“L‘economia della regione è in forma migliore rispetto a quanto ritenevamo” ha detto Cristoph Weil di Commerzbank. “Gli investimenti stanno ancora aumentando generosamente, così le prospettive per l‘occupazione restano incoraggianti”.

Tuttavia il tasso di crescita non dovrebbe mantenersi su questi livelli a causa del rialzo dei prezzi di energia e alimentari che stanno riducendo il potere d‘acquisto delle famiglie mentre la forza dell‘euro sta colpendo l‘export.

“Nel secondo trimestre possiamo attenderci una crescita molto più debole, mentre per il resto dell‘anno non sarà altro che modesta” ha aggiunto Weil.

La stima della Commissione europea è di +1,7% su anno dal +2,6% del 2007.

Per quanto riguarda l‘inflazione, in aprile il Cpi è sceso a +3,3% su anno dal record di +3,6% toccato in marzo ma comunque ampiamente superiore al 2% indicato come obiettivo dalla Bce.

Secondo gli economisti il rallentamento delle pressioni inflative dovrebbe rappresentare un sollievo per la banca centrale, in particolare considerando che il dato core è cresciuto del 2,4% su anno dal 2,7% di marzo.

“I dati di oggi rendono ancora meno probabile un taglio da parte della Bce quest‘anno” ha detto Weil.

Tuttavia Martin van Vliet di Ing sottolinea come il ribasso dell‘euro contro il dollaro in concomitanza con la pubblicazione del dato core fa ritenere che il mercato prezzi un possibile ribasso.

“Suggerisce che la causa dei rincari sia tutta dei prezzi dell‘energia che trainano l‘indice generale, una buona notizia per chi nella Bce teme effetti second-round” ha aggiunto van Vliet.

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