Detassazione straordinari al 10% per operai e impiegati-Sacconi

giovedì 15 maggio 2008 18:20
 

ROMA, 15 maggio (Reuters) - Il decreto fiscale che il governo apporverà al Consiglio dei ministri di mercoledì prossimo introdurrà, nella parte relativa alla fiscalità sul lavoro, una detassasione al 10% di straordinari e premi di produzione per un periodo sperimentale di sei mesi, sino a fine anno, su una platea di operai e impiegati.

Lo ha charito il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso della registrazione della trasmissione Economix di Rai Educational che andrà in onda domani sera a mezzanotte e mezza su Rai Tre.

"Partiremo con una sperimentazione di sei mesi fra giugno e dicembre i cui termini saranno definiti nei prossimi giorni. L'obiettivo è trattare fiscalmente, in modo amichevole e non ostile, la parte variabile del salario. Oggi c'è la mannaia della fiscalità progressiva per cui non conviene fare gli straordinari se non si viene pagati in nero. Noi dobbiamo incoraggiare una nuova struttura della retribuzione", ha detto.

"L'ipotesi è una tassazione del 10% secca, definitiva che non si cumula. Ci interessa sperimentare la misura su una grande platea di operati e impiegati", ha aggiunto il ministro.

Sacocni ha spiegato che il governo sta ancora valutando se inserire anche i dipendenti statali nella sperimentazione ed ha preferito non quantificare il valore della misura né i redditi interessati.

La detassazione di premi e straordinari dovrebbe valere, secondo cifre circolate in questi giorni e confermate dall'esperto di previdenza e deputato del Pdl, Giuliano Cazzola, meno di 2 miliardi qualora venisse posto un tetto al reddito dei beneficiari fra i 35 e i 45 mila euro annui.

La copertura di queste spese, come della cancellazione dell'Ici sulla prima casa, dovrebbe arrivare dalle annunciate misure su banche e petrolieri di cui ha parlato nei giorni scorsi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Alla giornalista che richiamando le perplessità dei sindacati, che preferirebbero detrazioni fiscali per dipendenti e pensionati, chiedeva se l'intervento sugli straordinai sarà sufficiente, Sacconi ha risposto: "Non è una misura di poco conto. In generale dovremo ridurre la pressione fiscale sul lavoro ma se spalmassimo le stesse risorse su tutti i redditi attraverso le detrazioni non daremmmo neanche una tazzina di caffè al giorno".

Il ministro ha ribadito il suo apprezzamento per la piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma contrattuale ma ha precisato che occorrono "cambiamenti rapidi come ha detto anche il presidente Silvio Berlusconi, i tempi non sono indifferenti".

E in vista della prima riunione con le parti sociali prevista per martedì 20 maggio, alla vigilia del cdm di Napoli, Sacconi ha detto: "La concertazione è vuota retorica se si vive nel modo sbagliato. Non si devono accettare veti da parte di componenti minori del tavolo".

"Il nuovo clima politica funzionerà se avrà alle spalle un nuovo clima sociale", ha concluso.