Bankitalia, qualità credito non mostra deterioramento

martedì 15 aprile 2008 15:32
 

ROMA (Reuters) - La qualità del credito bancario italiano nel 2007 non mostra segni di deterioramento.

Lo scrive la Banca d'Italia nel bollettino economico di aprile.

"Nei dodici mesi terminanti a dicembre l'incidenza delle nuove sofferenze sui prestiti complessivi è rimasta sostanzialmente invariata sia a livello nazionale (0,8%) sia per area geografica (0,7 al Centro Nord e 1,3 nel Mezzogiorno)", scrivono i tecnici di via Nazionale nel bollettino.

"Anche la consistenza delle partite incagliate (le esposizioni verso i clienti in temporanea difficoltà) in rapporto ai finanziamenti è rimasta pressoché stabile".

Banca d'Italia segnala poi che, dopo il rallentamento registrato nel 2007, sono tornati ad accelerare sia i depositi, soprattutto quelli detenuti dalle famiglie consumatrici, sia la raccolta obbligazionaria.

"Le passività nette sull'estero sono invece rimaste sostanzialmente invariate", spiega il bollettino.

Sul fronte dei prestiti bancari, via Nazionale parla di un tasso di crescita che "rimane elevato" (9,9% a febbraio, "riflettendo la sostenuta crescita della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, in presenza di un rallentamento di quella delle famiglie".

La crisi finanziaria si fa sentire però anche in Italia. Le banche segnalano infatti di avere irrigidito i criteri per l'erogazione del credito alle imprese, mentre "le condizioni di offerta di prestiti alle famiglie sarebbero state invece lievemente allentate".

Nel complesso, Bankitalia segnala che la redditività degli istituti di credito ha risentito "in misura limitata della crisi subprime".

"Nel 2007, secondo i dati delle relazioni consolidate, i ricavi dei principali gruppi bancari italiani hanno seguitato a crescere, pur subendo un rallentamento. Gli utili sono aumentati beneficiando del contenimento dei costi operativi e, soprattutto, di proventi derivanti da operazioni di natura straordinaria", si legge nel Bollettino.