Usa, dati vendite e prezzi indicano rischi stagflazione

martedì 15 luglio 2008 18:05
 

NEW YORK, 15 luglio (Reuters) - I dati non favorevoli su inflazione e vendite al consumo, diffusi oggi, hanno dato nuovi segnali di stagflazione nell'economia Usa.

A giugno le vendite al dettaglio Usa sono salite meno del previsto, con una crescita dello 0,1%, mentre le vendite di automobili hanno toccato il minimo da due anni a questa parte.

General Motors (GM.N: Quotazione), inoltre, ha detto che taglierà i costi del lavoro salariato, liquiderà propri asset e prenderà a prestito almeno 2 miliardi di dollari per rafforzare la liquidità e far fronte a vendite in calo.

Il Dipartimento del Lavoro ha detto che i prezzi alla produzione sono saliti del 9,2%, negli ultimi 12 mesi. Si tratta del rialzo più marcato dalla crescita del 10,4% nel 1981, quando gli Stati Uniti attraversavano un periodo di crescita bassa e inflazione elevata, una fase di stagflazione.

Un'indagine sul settore manifatturiero ha mostrato come l'attività a New York si è contratta per la quinta volta in sei mesi. Il rapporto suggerisce, inoltre, che i produttori stanno alzando i prezzi applicati ai consumatori.

 

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