July 15, 2008 / 2:33 PM / 9 years ago

PUNTO 1 - Bankitalia dimezza stime Pil 2008-09, consumi al palo

6 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli su potere acquisto da paragrafo 5 a 8)

* quadro internazionale ancora incerto, causa petrolio

* inflazione sopra 3% per tutto 2008, verso 2% in 2009

* a fine marzo debiti finanziari imprese a 74,3% del Pil

ROMA, 15 luglio (Reuters) - Complice l'aumento dei prezzi delle materie prime, Banca d'Italia stima un ritmo di crescita dell'economia italiana dello 0,4% sia nel 2008 che nel 2009.

Le nuove previsioni, contenute nel Bollettino economico pubblicato oggi, sono "sensibilmente" inferiori a quelle di gennaio, quando via Nazionale vedeva il Pil intorno all'1% sia quest'anno sia il prossimo.

"L'aumento medio annuo, pari all'1,4% nel 2007, scenderebbe allo 0,4% sia quest'anno sia il prossimo", spiega il bollettino.

Secondo Bankitalia la domanda nazionale ristagnerà nel biennio sia per i consumi che per gli investimenti. I consumi privati salirebbero di 0,2 decimi di punto nel 2008 e di 0,3 nel 2009; gli investimenti fissi lordi sono visti in entrambi gli anni a +0,3%.

Le conseguente si faranno sentire sul potere d'acquisto dei consumatori, che alla fine del 2009 "potrebbe essere inferiore a quello medio del 2007".

"Il reddito disponibile reale del settore privato verrebbe compresso dagli effetti della maggiore inflazione, sia per via diretta (a seguito del peggioramento delle ragioni di scambio), sia indirettamente (riflettendo le perdite di valore reale della ricchezza finanziaria indotte dall'accelerazione dei prezzi)", spiega il bollettino.

"Si stima che in assenza dell'accelerazione dei prezzi osservata dal 2007 il reddito disponibile reale sarebbe cresciuto, sino alla metà del 2008, di oltre l'1% in più di quanto non sia effettivamente avvenuto, e del 3% se si tiene conto delle perdite di valore reale della ricchezza finanziaria".

"Ne sarebbe conseguita una crescita complessiva dei consumi nel biennio 2008-09 superiore di circa 2 punti percentuali a quella qui prefigurata", continua Bankitalia.

Inflazione Sopra 3% in Tutto Il 2008

Il quadro economico non esaltante comincerà a emergere con i dati del secondo trimestre, per il quale Bankitalia prospetta "una crescita sostanzialmente nulla del Pil".

"Dopo un inizio dell'anno favorevole e nonostante un incremento superiore alle attese in aprile l'attività industriale ha subito un forte calo in maggio e, secondo le nostre stime, registrerebbe una contrazione di circa un punto percentuale nel complesso del secondo trimestre", si legge nel bollettino.

L'inflazione "si manterrà superiore al 3% per tutto il 2008, risentendo anche di adeguamenti delle tariffe energetiche che recepiscono con ritardo le variazioni delle quotazioni delle materie prime".

"Nell'ipotesi che il suo rialzo corrente non si ripercuota sul processo di determinazione di salari e prezzi e resti moderata la dinamica dei costi interni, essa si riporterebbe gradualmente verso il 2% nel corso del 2009", continua Bankitalia.

Nel dettaglio, l'inflazione al consumo raggiungerebbe il 3,8% nella media dell'anno, su base armonizzata, e scenderebbe al 2,8 il prossimo.

L'inflazione interna, misurata in base al deflatore del Pil, pur risentendo dell'accelerazione del Clup (il costo di lavoro per unità di prodotto), aumenterebbe in misura molto più contenuta, collocandosi intorno al 2,5% quest'anno e il prossimo, dal 2,3 del 2007.

IMPRESE PIÙ INDEBITATE, QUADRO ECONOMICO RESTA INCERTO

La flessione nel ritmo di crescita dell'economia si fa sentire anche sulle imprese. Bankitalia segnala infatti che "nei dodici mesi terminanti a marzo 2008 la redditività operativa delle imprese è peggiorata rispetto ai precedenti dodici mesi, protraendo una tendenza flettente in atto, seppure con temporanee interruzioni, dalla prima metà del decennio.

"Insieme con l'aumento degli oneri finanziari netti, la minore redditività operativa ha indotto un'ulteriore riduzione dell'autofinanziamento" e un aumento del fabbisogno finanziario delle imprese.

"Alla fine di marzo, i debiti finanziari delle imprese hanno raggiunto il 74,3% del Pil, 0,7 punti percentuali in più rispetto alla fine del 2007", spiega Via Nazionale.

Rispetto agli altri previsori, Bankitalia sottolinea che le sue valutazioni riflettono il più recente aggiornamento delle ipotesi. Eppure l'incertezza che circonda il "quadro previsivo è particolarmente elevata. Un rilevante fattore di rischio deriva dalla possibilità che proseguano i forti rincari delle materie prime energetiche, comprimendo ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie".

"Resta ancora incerta anche la situazione sui mercati finanziari internazionali, con possibili ripercussioni sulle prospettive di sviluppo dell'economia mondiale", aggiunge il bollettino.

In sintesi, avverte Bankitalia, il "quadro previsivo presenta rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita, legati alla possibilità di ulteriori aumenti dei prezzi dell'energia e di un'evoluzione più sfavorevole del quadro macroeconomico e finanziario internazionale".

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