Inflazione, Berlusconi: no autunno caldo, serve ottimismo

venerdì 1 agosto 2008 13:03
 

ROMA, 1 agosto (Reuters) - Nonostante l'inflazione viaggi su ritmi del 4% il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non teme un autunno di proteste e invita gli italiani a godersi le vacanze e ad essere ottimisti. "Non credo che si debba pensare che in autunno si manifesteranno situazioni difficili. L'inflazione è in aumento ma se tutti ci impegnamo ce la faremo. Bisogna guardare con ottimismo al nostro futuro", ha detto il presidente del Consiglio in una intervista a Studio Aperto di Mediaset (MS.MI: Quotazione) dopo che ieri Istat ha diffuso i dati sui prezzi al consumo che mostrano nelle stime preliminari di luglio un incremento annuo del 4,1%, ai massimi dal giugno 1996.

"C'è in giro tanta voglia di fare, ho avuto rapporti con dirigenti sindacali molto responsabili bisogna guardare all'autunno con ottimismo", ha aggiunto.

Berlusconi ha poi bacchettato gli italiani che lavorano in pochi, solo 1 su 4, e poco, sollecitando un maggiore impegno dopo l'estate.

"Noi lavoriamo un pò poco. Siamo il paese che lavora meno, 4 su dieci contro i 5 su dieci in Europa e i 6 su dieci negli Stati Uniti. Auspico che si lavori in più e chi lavora lavori di più e piu profittevolmente. Se faremo così supereremo ogni crisi", ha detto.

Berlusconi, facendo una disamina sull'attività di governo in questi primi mesi di legislatura ha ricordato, che l'esecutivo ha pronto il piano casa per i giovani e sta lavorando per trovare una soluzione alla crisi di Alitalia AZPIa.MI. Già ieri sera il presidente del Consiglio aveva detto che a inizio autunno la compagnia di bandiera tornerà a essere competitiva con capitali e piano industriale adeguati.

Infine una stoccata all'opposizione che non è disponibile al dialogo, nonostante i richiami del Quirinale.

"Credo manchi quel minimo di rispetto e di comportamento leale che è il minimo indispensabile per lavorare insieme. Noi andremo avanti con le nostre forze. Se si aggregheranno, come auspica anche il presidente Repubblica, saremo felici. Ma credo che sia difficile", ha concluso Berlusconi.