13 dicembre 2007 / 14:47 / 10 anni fa

Pensioni, spesa 2006 sale a 223,6 mld, 15,16% Pil-Istat

ROMA (Reuters) - Nel 2006 l‘importo complessivo annuo delle prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali erogate in Italia è di 223,629 miliardi, pari al 15,16% del Pil (+0,06 punti percentuali rispetto al valore dell‘indicatore calcolato per il 2005).

Lo rende noto un comunicato dell‘Istat, sulla base di rilevazioni condotte con l‘Inps, aggiungendo che la spesa complessiva aumenta del 4,1% rispetto al 2005.

Per la spesa pensionistica di natura previdenziale, l‘incidenza sul Pil è pari a 13,19%, con un aumento di 0,10 punti percentuali rispetto al 2005. Con riferimento al solo settore assistenziale, l‘indicatore diminuisce passando dal 2,01% del 2005 all‘1,96% del 2006.

L‘importo medio annuo delle pensioni è stato nel 2006 di 9.511 euro.

Le pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs) sono 18,5 milioni, con una spesa complessiva di 201.765 milioni di euro (90,2% del totale); quelle assistenziali rappresentano una spesa pari a 17.618 milioni di euro (7,9% del totale), mentre le pensioni indennitarie comportano 4.245 milioni di spesa complessiva (1,9% del totale).

L‘importo medio delle pensioni aumenta del 2,9% rispetto al 2005.

Nel 2006 il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche, con un numero di pensioni pro capite pari a 1,4, è di quasi 16,7 milioni e risulta pressoché invariato rispetto al 2005 (+0,7%). Sebbene la quota di donne sia pari al 53%, gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici, a causa del maggiore importo medio delle loro entrate (15.990 euro contro gli 11.133 delle donne).

Il 68,1% dei pensionati percepisce una sola pensione, mentre la quota dei beneficiari che cumulano due o più pensioni è del 31,9%.

Il gruppo più numeroso di pensionati è rappresentato dai titolari di pensioni di vecchiaia (11,1 milioni). Seguono titolari di pensioni ai superstiti (4,6 milioni), di invalidità civile (2,3 milioni) e i percettori di pensioni di invalidità (1,9 milioni).

Nel 2006 si rilevano in Italia 70 pensionati ogni 100 occupati. Nel Mezzogiorno il rapporto è di 77 pensionati ogni 100 occupati, mentre nelle regioni settentrionali il rapporto di è di 67 a 100.

A livello nazionale, tra il 2001 e il 2006 il rapporto di dipendenza è diminuito, passando da 74 a 70 pensionati ogni 100 occupati.

Il 69,1% dei pensionati ha più di 64 anni, il 27,4% ha un‘età compresa tra 40 e 64 anni e il 3,6% ha meno di 40 anni.

La maggior parte delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro (47,4% del totale) e il 27,0% ha importi mensili compresi tra 500 e mille euro. Un ulteriore 13% di pensioni ha importi compresi tra mille e 1.500 euro mensili e il restante 12,7% del totale ha importi mensili superiori a 1.500 euro.

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