1 dicembre 2008 / 11:46 / 9 anni fa

FACTBOX - Crisi, vale 6,342 miliardi il decreto 185 del governo

(Aggiorna con dettagli copertura da relazione tecnica)

1 dicembre (Reuters) - Il decreto anti crisi del governo vale poco oltre 6 miliardi nel 2009 e circa 5 tra il 2010 e il 2011.

È quanto emerge dall‘articolo 35 del provvedimento, che è stato pubblicato sabato 29 novembre in Gazzetta ufficiale con il numero 185, mentre l‘articolo 36 dello stesso decreto prevede la sua entrata in vigore contestuale alla pubblicazione.

6,342 MILIARDI NEL 2009, 2,347 NEL 2010 E 2,670 NEL 2011

“Agli oneri derivanti dall‘attuazione del presente decreto, con esclusione di quelli per i quali le rispettive norme autorizzative indicano direttamente la copertura finanziaria, pari complessivamente a 6.342 milioni di euro per l‘anno 2009, a 2.347 milioni di euro per l‘anno 2010 ed a 2.670 milioni di euro per l‘anno 2011, si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto”, recita l‘articolo 35.

Dalla lettura dell‘articolato emerge che quasi tutti i provvedimenti hanno impatto nel 2009, ad eccezione di due misure. Tra le eccezioni figura la social card, che non comporta però oneri aggiuntivi perché introdotta con la manovra triennale di luglio e quindi già iscritta a bilancio. Un‘altra misura che impatta sul 2008 è la riduzione di 3 punti percentuali degli acconti Ires e Irap in scadenza oggi primo dicembre, che sarà recuperata con i successivi versamenti e avrà quindi solo effetti di cassa.

BONUS FISCALE VALE 2,4 MLD; TETTO MUTUI 250-350 MLN

Quanto ai singoli interventi, il bonus fiscale per famiglie con figli a carico e pensionati vale circa 2,4 miliardi e interessa 8 milioni di italiani. Se si tiene conto degli ammortizzatori per i lavoratori con contratti atipici, la parte della manovra destinata a previdenza e famiglie sale a circa 3 miliardi di euro.

La misura che pone un tetto al 4% sui tassi variabili dei mutui, con lo Stato che copre la differenza, ha un impatto sulle casse dell‘Erario che la relazione tecnica al decreto stima in una forbice compresa tra 250 e 350 milioni di euro.

Tra le misure a sostegno delle imprese, la deducibilità dall‘Ires del 10% di Irap calcolata su costo del lavoro e interessi passivi comporterà una diminuzione di gettito in termini di competenza pari a 622 milioni nel 2008 e a 642 nel 2009.

IL QUADRO MACROECONOMICO PROGRAMMATICO

In base all‘articolo 35 il decreto è interamente coperto e non modifica gli obbiettivi programmatici indicati dal governo a fine settembre con il varo della Finanziaria 2009, che prevedono per il 2009 un deficit al 2,1% e un debito/Pil al 102,9 con una crescita però indicata ancora a +0,5%, suscettibile di revisione al ribasso a causa della negativa congiuntura economica.

L‘Fmi ha rivisto le previsioni del Pil per l‘Italia lo scorso 6 novembre a -0,2% per il 2008 ed a -0,6% per il 2009.

La prossima revisione del quadro macro potrebbe essere contenuta nel Programma di stabilità che il governo deve consegnare all‘Unione europea in dicembre.

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