MONETARIO - Cosa succede oggi venerdì 2 ottobre

venerdì 2 ottobre 2009 07:36
 

* All'indomani del rapporto del Fondo monetario internazionale che ha previsto un deficit/pil italiano nel 2009 e 2010 al 5,6%, oggi sono in arrivo le stime Istat sul deficit/Pil nel secondo trimestre. Nei primi tre mesi dell'anno il rapporto si era attestato al 9,3%, segnando il valore più alto dall'inizio della serie nel 1999.

Ieri una fonte vicina al Consiglio informale Ecofin ha detto che la discussione sull'apertura della procedura per deficit eccessivo per altri 9 paesi riguarderà anche l'Italia.

* Continua a Goteborg, in Svezia, la riunione informale dei ministri delle finanze della zona euro a cui partecipano anche Draghi e Tremonti. Ieri Tremonti ha detto che dalla riunione dei ministri non è emersa alcuna data certa sulla prevista exit strategist, mentre in un primo momento sembrava che ci fosse un'intesa di massima sul 2011. Tremonti ha anche detto che finanza pubblica e inflazione sono le due criticità per la congiuntura europea. Draghi ha sottolienato nuovamente che le banche devono rafforzare il loro capitale.

* Dopo aver rivisto al rialzo le stime di crescita nel 2010 per gran parte delle economie mondiali, con una stima complessica di +3,1%, oggi il Fondo monetario internazionale presenzia a Istanbul attraverso il suo direttore Strauss-Kahn. La conferenza stampa, in agenda alle 10,00, sarà preceduta da un'altra del presidente della Banca Mondiale Zoellick alle 8,30

* Giornata intensa per l'Irlanda alle prese oggi con il secondo referendum sul Trattato di Lisbona dopo la bocciatura della prima interrogazione popolare l'anno scorso. Il trattato prevede riforme ritenute necessarie per migliorare i processi decisionali nell'Unione europea, ma deve essere approvato da tutti i 27 paesi membri per entrare in vigore

* In arrivo oggi il dato chiave sugli occupati americani a settembre, con un tasso di disoccupazione visto ancora in rialzo al 9,8% dopo il 9,7% di agosto, già ai massimi di 26 anni. Mercoledì i dati Adp sul settore privato hanno evidenziato la perdita di altri 254.000 posti di lavoro, sopra le attese di 210.000

* Ieri sera il segretario del Tesoro Usa Geithner ha ribadito l'importanza per gli Stati Uniti di un dollaro forte.

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