Zona euro, Liikanen evidenzia incremento rischi su crescita

lunedì 10 dicembre 2007 11:54
 

HELSINKI, 10 dicembre (Reuters) - Secondo Erkki Liikanen, le turbolenze del mercato finanziario hanno compromesso le stime di crescita della zona euro e nel contempo ci sono forti pressioni al rialzo sull'inflazione.

Il membro del consiglio direttivo della Bce, che ha parlato nel corso della presentazione trimestrale delle previsioni sull'economia della Banca centrale finlandese, fa eco alla nota diffusa dalla Bce il 6 dicembre dopo la decisione di mantenere invariati i tassi di interesse al 4%.

"La turbolenza del mercato finanziario ha aumentato l'incertezza e i rischi di indebolimento della crescita", ha dichiarato Liikanen.

I fondamentali economici sono buoni nella zona euro, ma il clima di fiducia ha un po' sofferto negli ultimi tempi, si legge in una nota della Banca della Finlandia.

Lo staff Bce giovedì ha rivisto al ribasso le stime di crescita, che dovrebbe rallentare a circa il 2% l'anno prossimo dall'attuale 2,6% circa, prima di riprendersi leggermente con un +2,1% nel 2009.L'inflazione è attesa in media del 2,5% il prossimo anno, sopra i target della Bce di appena sotto il 2%, per poi tornare all'obiettivo nel 2009.

Liikanen ha detto però che queste stime sul 2009 sono più ottimistiche delle sue, una visione condivisa con l'altro membro dell'esecutivo Bce Juergen Stark.

"Le ultime informazioni confermano l'esistenza di forti pressioni al rialzo sull'inflazione nel breve termine", ha detto Liikanen. "Il Consiglio direttivo ha detto il 6 dicembre che agendo in modo deciso e tempestivo, sarà in grado di assicurare che non si materializzeranno effetti second-round e rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine".

Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto giovedì che il Consiglio non ha discusso di tagliare i tassi e che alcuni membri hanno chiesto invece un innalzamento.