Usa, Morgan Stanley vede probabilità recessione economia

lunedì 10 dicembre 2007 18:52
 

NEW YORK, 10 dicembre (Reuters) - L'economia Usa è probabilmente avviata a una fase di recessione, sulla spinta del continuo irrigidimento del mercato creditizio che sta penalizzando le spese delle imprese.

Lo dice una nota dell'ufficio studi Morgan Stanley.

Iniziato con la crisi dei mutui 'subprime' a metà agosto, il deterioramento delle condizioni di finanziamento avrà ricadute sui consumatori con la conseguenza che le imprese verranno danneggiate sia dall'alto sia dal basso, inducendo Federal Reserve ad abbassare i tassi di riferimento di un punto percentuale in un orizzonte da sette a nove mesi.

"Da quando è emerso ad agosto lo shock di condizioni di finanziamento più difficoltose abbiamo gradualmente ridotto il nostro scenario per la crescita economica" dicono gli economisti. L'ufficio studi ritiene al momento probabile una "moderata" recessione e prevede una crescita nulla per il prodotto interno lordo del terzo trimestre 2008.

Per la crescita media annualizzata del Pil 2007 la proiezione Morgan Stanley è di 2,2%, rispetto al precedente 2,1%. La stima sulla crescita 2008 è invece significativemente ridotta, passando da 1,8% a 1,1%.

Il persistente irrigidimento dei mercati creditizi e l'ormai lunga serie di rivelazioni circa perdite e svalutazioni multimiliardarie di banche d'investimento esposte al settore dei 'subprime' rende gli investitori sempre più scettici sulle prospettive per il ciclo Usa.

In un rapporto separato, gli esperti di Morgan Stanley che si dedicano all'esame delle 'blue chip' spiegano in una newsletter che le chance di recessione sono attualmente pari a quattro su dieci rispetto ad una su tre di un mese fa.