Conti pubblici, restano margini per contenere spesa - Canzio

giovedì 10 luglio 2008 15:24
 

ROMA, 10 luglio (Reuters) - Dall'inizio degli anni novanta i conti pubblici italiani si sono avviati verso il risanamento, anche se a fasi alterne, ma restano ancora margini per contenere la spesa diretta dello Stato.

Lo ha detto il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio durante il workshop su "Disciplina di bilancio e efficienza del settore pubblico" al Ministero del Tesoro.

"Il contenimento della spesa diretta dello Stato è un risultato duraturo, ma ha richiesto un'azione di costante manutenzione. Restano, comunque, ancora margini per un recupero di efficienza" ha detto Canzio.

"Questo risultato dovrebbe discendere dagli interventi di riduzione operati sugli stanziamenti di bilancio, la cui efficacia fino ad ora non si è pienamente espressa a causa di alcuni meccanismi previsti dalle norme contabili", ha aggiunto, precisando che però questi meccanismi sono giustificati "dall'eccessivo grado di rigidità dell'attuale sistema di bilancio dello Stato".

"I provvedimenti recentemente varati tentano di ridurre tali rigidità" introducendo nuovi strumenti per un uso efficiente delle risorse dell'amministrazione, ha continuato Canzio.

Ripercorrendo la situazione dei conti pubblici italiani, Canzio ha ricordato come a inizio anni Novanta il deficit fosse vicino all'11,5% del Pil, e che da allora "vi è stata una lunga e impegnativa rincorsa al risanamento dei conti", con fasi alterne in cui è stata anche infranta la soglia del 3% fissata dal Trattato di Maastricht.

Biagio Mazzotta, del servizio studi della Ragioneria, ha puntato l'attenzione anche sulla spesa locale, che dopo un periodo di diminuzione è tornata a salire. Per controllarla, Mazzotta ha indicato la necessità di unire coordinamento e decentramento e rafforzare l'azione di monitoraggio dei conti.