PUNTO 2-Italia, produzione gennaio cresce a ritmo max da un anno

lunedì 10 marzo 2008 14:40
 

 (aggiunge nuova stima Isae in paragrafo 5)
 
 MILANO/ROMA, 10 marzo (Reuters) - La produzione industriale
italiana è cresciuta a gennaio al ritmo massimo da dicembre
2006, mentre il dato negativo di dicembre è stato rivisto a
invariato migliorando il quadro generale dell'economia.
 L'indice realizzato dall'Istat mostra una crescita dell'1,3%
rispetto a quella nulla del mese precedente, quando la prima
lettura del dato aveva registrato una contrazione dello 0,5%, e
un aumento dello 0,5% su base annua.
 Le dimensioni del rimbalzo sono superiori alle attese degli
economisti, la cui mediana delle stime prevedeva +0,5%
congiunturale e -2,9% tendenziale.
 "Il dato è coerente con il rimbalzo tecnico che mi
aspettavo" dice Marco Valli di Unicredit Hvb. "L'andamento di
dicembre era troppo lontano dalle business survey, segno che era
inquinato da fattori tecnici come lo sciopero degli
autotrasportatori e da fattori di calendario".
 Dopo la pubblicazione del dato, Isae ha rivisto la propria
stima sul primo trimestre a +0,4% dal precedente -0,1%, un
risultato che si otterrebbe con una contrazione dello 0,8% a
febbraio e una ripresa a +0,4% a marzo.
 Analizzando il dettaglio delle componenti si nota come la
ripresa abbia contagiato tutti i settori con l'eccezione del
comparto energetico, in particolare i beni strumentali che hanno
mostrato un'espansione del 3,5% su mese.
 "La buona notizia è che tutte le componenti hanno mostrato
reattività" dice Paolo Pizzoli di Ing. "In particolare da
segnalare la tenuta dei beni di investimento, ma in questo
settore molto dipenderà dalle esportazioni e il cambio non ci
favorisce".
 Oggi l'euro scambia poco sotto 1,54 dollari EUR=, dopo
avere toccato venerdì un massimo storico a 1,5459 dollari.
 
 MIGLIORANO PROSPETTIVE, RECESSIONE TECNICA ORA IN FORSE
 Il dato di oggi porta una schiarita sull'andamento della
crescita italiana nei prossimi mesi, mettendo in discussione
quella recessione tecnica (due trimestri consecutivi di
variazione negativa del Pil) che sembrava dietro l'angolo.
 "Il dato fa sperare in un recupero della produzione
industriale nel primo trimestre dell'anno dopo la forte caduta
registrata negli ultimi mesi del 2007" scrive in una nota Paolo
Mameli di Intesa SanPaolo. "Il rimbalzo, ipotizzando un lieve
calo dell'output a febbraio e di nuovo un incremento a marzo,
potrebbe essere anche superiore all'1%".
 L'Istat non ha ancora fornito l'andamento del prodotto
interno lordo a ottobre-dicembre a causa di una revisione delle
modalità di indagine, ma gli economisti erano concordi nello
stimare un dato debole dall'andamento annuo.
 "E' una partenza di 2008 abbastanza buona, mi aspetto un
deterioramento in febbraio ma non particolarmente consistente"
dice Pizzoli, secondo cui "l'Italia riuscirà forse a evitare una
recessione tecnica".
 Dello stesso parere anche Carmela Pace di Mps, che al
momento stima a +0,2% la crescita italiana nel primo trimestre.
 "Potrebbe essere troppo ottimistica, se il petrolio continua
a orbitare intorno ai 100 dollari al barile, l'euro in area
1,50/1,55 e la fiducia dei consumatori continua a essere fiacca"
dice l'economista.
 Più che un'inversione di tendenza, gli economisti
preferiscono ritenere che questo dato rappresenti un rischio
evitato sul breve periodo, lasciando invariate le proprie stime
di crescita sul 2008.
 "Non cambia il quadro di indebolimento, con un Pil 2008 che
vedo a +0,7%, ma il dato di oggi stempera i timori di
un'implosione dell'economia" conclude Pizzoli.
 Mameli sottolinea inoltre come continui "la sottoperformance
dell'industria italiana" rispetto ai concorrenti della zona
euro, come la Francia (+2,9% su anno) e la Germania (+6,9% su
anno).
 "Riteniamo che il 2008 possa rappresentare un secondo anno
di sostanziale stagnazione per l'industria" dice l'economista,
indicando una previsione per il Pil 2008 a +0,8%.
 - ha collaborato Giuseppe Fonte