Governo, focus 2008 su salari e nuove liberalizzazioni - Bersani

giovedì 10 gennaio 2008 14:15
 

ROMA, 10 gennaio (Reuters) - Liberalizzazioni e rilancio del potere d'acquisto dei salari.

Il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, traccia le linee guida dell'azione di governo per il 2008, che dovrà puntare al rilancio della crescita.

"Nessuna difficoltà a battezzare l'anno con il titolo che ci viene richiesto: alzare il potere d'acquisto. A patto, però, che non si perda il punto: la crescita, accompagnata da buone politiche redistributive", dice Bersani in un'intervista a L'Espresso.

"L'azione di governo deve mirare a una doppia coppia che si chiama innovazione-produttività e redistribuzione-potere d'acquisto e un'altra che si chiama risanamento-spesa pubblica e riforme-liberalizzazioni. Nessuna di queste misure, da sola, avrebbe senso. Con una premessa: la politica economica la fa il governo, con la sua maggioranza in Parlamento. Dentro questa politica c'è una larga fetta per la corresponsabilità delle parti sociali".

Bersani non chiude alla richiesta di Confindustria di legare l'aumento dei salari alla produttività.

"Lo dico agli industriali: non cadiamo nell'idea primo-novecentesca che la produttività sia data dallo sforzo muscolare degli operai. Non c'è dubbio che negli ultimi anni le imprese italiane si siano date una mossa: da quest'anno avranno strumenti potentissimi e nuovi, i crediti d'imposta per la ricerca, misure fiscali (Ires, Irap), i programmi di innovazione previsti da Industria 2015, misure sull'efficienza energetica, dall'edilizia alla mobilità sostenibile. Ora le imprese hanno gli strumenti e devono darsi dei target: per esempio sulla ricerca, per avvicinarsi agli obiettivi previsti dalla carta di Lisbona. Se c'è tutto questo, diventa giusto ancorare i nuovi contratti alla produttività del lavoro", dice il ministro.