Italia, brusco rallentamento economia da inizio anno - UniCredit

mercoledì 9 aprile 2008 16:33
 

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Le prospettive economiche dell'Italia si sono deteriorate moltissimo dall'inizio dell'anno con gli indicatori di crescita che mostrano una brusca perdita di slancio e il rallentamento sembra diffondersi rapidamente a tutti i settori dell'economia e in particolare ai servizi.

E' quanto si legge in un report di UniCredit MIB che mette a confronto Italia e Spagna e si chiede quanto sia concreto il rischio recessione nei due paesi.

Secondo il report l'analisi statistica mostra che la fase di crescita si è interrotta e quindi anche un rallentamento relativamente modesto rispetto agli attuali livelli sarebbe sufficiente a entrare in recessione.

Se si guarda alle indagini congiunturali, si assiste generalmente a un crollo e per l'Italia si va da una crescita di +0,1% a un calo di 0,1% su base trimestrale.

L'evidenza statistica non è ancora pienamente a sostegno di un'ipotesi di un'imminente recessione, ma il confine è piuttosto sottile.

Secondo gli analisti di UniCredit MIB il rallentamento in atto della domanda domestica richiederà tempo per invertire la tendenza, mentre un'inflazione più moderata potrebbe sostenere un po' i consumi.

A quel punto gli investimenti fissi dovrebbero aver rallentato con più decisione e i miglioramenti del mercato del lavoro saranno arrivati al capolinea. Al contempo probabilmente non abbiamo ancora visto il peggio in termini di rallentamento dell'export.

Tutto ciò porterebbe a una revisione al ribasso delle stime di crescita per il 2008 in linea con lo 0,3% della proiezione del Fmi dallo 0,6% attuale.

Tuttavia la mancanza di visibilità sui conti nazionali rende più prudente mantenere le attuali stime di crescita segnalando crescenti rischi al ribasso.