9 aprile 2008 / 14:11 / tra 9 anni

PUNTO 1-Usa verso recessione, prospettive debolezza globale -Fmi

(aggiunge background in paragrafo 3 su stime Casa Bianca, in paragrafi 5-6 dettagli su prospettive Usa, 8-10 su paesi emergenti e Giappone)

WASHINGTON, 9 aprile (Reuters) - Gli Stati Uniti sono diretti verso la recessione quest‘anno, con un calo senza precedenti del settore immobiliare, ha detto oggi il Fondo monetario internazionale.

Secondo il Fmi la crescita della produzione nazionale Usa scivolerà da un 2,2% del 2007 a 0,5% nel 2008 e 0,6% nel 2009.

Le stime sono più pessimistiche di quelle contenute nel rapporto sul bilancio dell‘amministrazione Bush, che in febbraio aveva prospettato una crescita del 2,7% nel 2008 e 3,1% l‘anno successivo. Venerdì scorso la Casa Bianca aveva ammesso che la crescita nel primo trimestre sarebbe stata piatta, ma continuava a credere in una ripresa nella seconda parte dell‘anno.

“Lo scenario di base per l‘economia Usa implica un calo del 14-22% nel prezzo delle case nel corso del 2007-2008 - un calo senza precedenti per gli Stati Uniti” dice il Fmi.

Nel rapporto si legge inoltre che la domanda interna sarà debole nel 2008, con un crollo della spesa dei consumatori e un rallentamento del mercato del lavoro oltre che degli investimenti da parte delle aziende, nonostante i crediti fiscali offerti nel recente pacchetto dall‘Amministrazione.

Il capo economista del Fmi, Simon Johnson, nella conferenza stampa seguita alla pubblicazione dei dati ha detto che c’è una “ragionevole attesa” per un ritorno alla crescita Usa oltre il potenziale per il 2010.

Per quanto riguarda i paesi emergenti, secondo il Fondo la forza del commercio intracontinentale ha isolato l‘Asia dal rallentamento globale.

Il Giappone vedrà tuttavia nel 2008 un rallentamento della crescita all‘1,4% dal 2,1% del 2007. Per il 2009 le stime sono di 1,5%.

Con circa metà della produzione esportata verso il resto dell‘Asia, secondo il fondo la performance giapponese potrebbe essere sostenibile se i paesi emergenti resteranno relativamente isolati dal rallentamento di Usa e zona euro.

La Cina dovrebbe rallentare la crescita a +9,3% nel 2008 da +11,4% del 2007, mentre l‘India dovrebbe registrare un +7,9% rispetto al +9,2% dell‘anno scorso. “Le prospettive di crescita rimangono dipendenti dalla capacità di recupero dei sistemi finanziari e delle economie della regione alle turbolenze e al rallentamento delle economie avanzate” si legge nell‘Outlook.

“In diversi paesi la sfida rimane quella di evitare il surriscaldamento, il che potrebbe richiedere una politica monetaria più rigorosa sostenuta da una maggiore flessibilità nei tassi di cambio di alcuni paesi, come la Cina” aggiunge il Fmi.

La crescita mondiale è invece vista in rallentamento al 3,7% nel 2008 e al 3,8% nel 2009. Il Fondo vede inoltre il 25% di possibilità di una recessione mondiale se la crescita dovesse rallentare al 3% nel 2008-09.

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