Voto, il programma economico del Pdl

mercoledì 9 aprile 2008 19:56
 

(Reuters) - Nucleo del programma elettorale del Partito della libertà (Pdl) è "l'equazione del benessere": meno tasse, più consumi e posti di lavoro e, quindi, maggiori risorse per le infrastrutture e il Welfare.

Il taglio del debito pubblico sarà perseguito anche grazie alla vendita di asset e immobili pubblici in un piano da svariate centinaia di miliardi.

SPESA - La spesa pubblica sarà consistente per le infrastrutture, con il rifinanziamento della "Legge obiettivo" e delle grandi opere. La priorità sarà data al Ponte sullo Stretto di Messina, alla Pedemontana lombarda e all'alta velocità ferroviaria.

Se la ripresa dell'economia dovrebbe di per sé determinare un aumento del gettito, il Pdl si dice pronto anche a varare un "piano straordinario di finanza pubblica" per realizzare il federalismo fiscale e ridurre il debito dello Stato, "immettendo sul mercato una quota corrispondente di patrimonio pubblico".

FISCO - Il Pdl vuole diminuire gradualmente la pressione fiscale sotto il 40% del Pil dall'attuale 43,3% e introdurre il "quoziente familiare".

C'è anche l'impegno ad eliminare completamente l'Ici sulla prima casa (2 mld) e la tassa di successione.

Alle imprese il Pdl promette la graduale abolizione dell'Irap su costo del lavoro e perdite (20 mld), la detassazione degli straordinari e quella "graduale" delle tredicesime; il versamento dell'Iva solo dopo il reale incasso della fattura.

Berlusconi ha detto che i maggiori oneri dovuti al taglio delle tasse possono essere finanziati con la digitalizzazione della pubblica amministrazione, che vale dai 20 ai 40 miliardi di risparmio all'anno.

RENDITE FINANZIARIE - Non sono previste modifiche alla tassazione delle rendite finanziarie.   Continua...