Usa diranno a G7 che economia cresce, ritmo rallentato - Paulson

venerdì 8 febbraio 2008 13:41
 

WASHINGTON, 8 febbraio (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa Henry Paulson annuncia che comunicherà a ministri finanziari e banchieri centrali del Gruppo dei Sette che la prima economia mondiale continuerà a crescere, per quanto per qualche tempo a ritmo rallentato.

"Sono ancora persuaso che continueremo a crescere, anche se a ritmo inferiore per qualche tempo, ma i rischi sono principlamente al ribasso e derivano principalmente dal mercato immobiliare" spiega in un'intervista all'emittente televisiva giapponese 'Nhk'.

"Il mio messaggio [per il G7] è che l'economia versa sostanzialmente in buona salute. Nessuna economia cresce senza interruzione, ci sono alti e bassi ma siamo fondamentalmente sani" si legge nella trascrizione dell'intervento.

Il segretario al Tesoro afferma poi di non credere che la correzione del mercato immobiliare sia ancora giunta a termine e il dipartimento guarda il settore "con la massima attenzione".

Per Paulson il programma di sgravi fiscali approvato ieri dal Senato, un pacchetto da 152 miliardi di dollari, "può fare la differenza" per la crescita di quest'anno.

Washington, continua, è soddisfatta dell'elevato tasso di espansione economica al di fuori degli Stati Uniti, ed è importante che tutti i paesi industrializzati forniscano il proprio contributo alla crescita globale.

"Una delle convinzioni più evidenti per tutti è che se un qualsiasi paese rallenta le conseguenze sono negative per ciascuna della grandi economie. Il rafforzamento di ogni paese aiuta tutti gli altri" argomenta.

I responsabili di politica economica e monetaria giapponesi, continua, sono consapevoli della necessità di stimolare i consumi interni, rafforzare i fondamentali di crescita nel medio termine e proseguire nel percorso delle riforme economiche.

Quanto al tema delle perdite che hanno minacciato di compromettere il merito di credito delle compagnie di assicurazione di obbligazioni 'monoline', il Tesoro Usa osserva con attenzione la situazione e sta incoraggiando le società a raccogliere capitale dal settore privato.