Italia, Istat: in 2000-2006 spesa pubblica da 46,2% a 50,5% Pil

giovedì 7 febbraio 2008 12:38
 

ROMA (Reuters) - La spesa pubblica in rapporto al Pil è passata "dal 46,2% del 2000 al 50,5% del Pil del 2006, con una media pari al 48,2% del Pil".

Lo spiega Istat in una nota che analizza le uscite delle amministrazioni pubbliche per funzione.

L'incremento nel periodo fotografato da Istat è comunque accentuato da misure una-tantum. In primo luogo una misura che ha abbassato l'entità della spesa nel primo anno di riferimento: "la concessione di licenze Umts nell'anno 2000, che ha prodotto un'entrata straordinaria di circa 13,8 miliardi di euro; secondo le regole dei conti nazionali tale operazione va registrata come una minore uscita in conto capitale". Poi oneri straordinari per circa 30 miliardi di euro nell'ultimo anno considerato, cioè 2006, "da imputare ai rimborsi di Iva sulle auto aziendali, alla cancellazione dei crediti dello Stato nei confronti della società Tav e alla retrocessione alla società di cartolarizzazione dei crediti di contributi sociali dovuti dai lavoratori agricoli".

Al netto di questi effetti straordinari il rapporto tra spesa pubblica e Pil sarebbe stato del 47,4% nel 2000 e del 48,5% nel 2006.

"Anche la spesa primaria, ovvero la spesa complessiva al netto degli interessi, mostra un andamento crescente per gli anni in esame; i valori registrati nel 2000 e nel 2006 sono pari rispettivamente al 39,9% e al 46,0% del Pil, al netto degli eventi straordinari questo aggregato sarebbe stato pari al 41% nel 2000 e al 43,9% nel 2006", continua Istat.

Analizzando in particolare le voci di spesa, si osserva un aumento della spesa per consumi finali (dal 18,5% del 2000 al 20,3% del 2006) e delle prestazioni sociali in denaro (dal 16,4% del 2000 al 17,2% del 2006).

"Le altre spese correnti (pari a circa il 2,5% del Pil) rimangono sostanzialmente stabili come pure le spese in conto capitale al netto degli effetti straordinari (in media il 4% del Pil)".

Nel periodo considerato la spesa per interessi scende dal 6,3% nel 2000 al 4,6% del Pil nel 2006, "per effetto principalmente della discesa dei tassi di interesse".

"È da evidenziare che nel 2006, in concomitanza con il cambiamento di politica monetaria della Banca Centrale Europea, questa discesa si è arrestata, tanto che la spesa per interessi si attesta al 4,6% del Pil dal 4,5% dell'anno precedente", sottolinea l'Istituto di statistica.

 
<p>Una immagine della sede del Minisetro dell'Economia riflessa sulle finestre della Banca d'Italia. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>