6 dicembre 2007 / 12:47 / 10 anni fa

Montezemolo a pranzo con Fini e Casini su riforme

ROMA (Reuters) - Lungo pranzo per discutere di riforme e legge elettorale oggi fra i leader di An e Udc, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, e il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.

<p>Luca Cordero di Montezemolo in una immagine di archivio. REUTERS/Giampiero Sposito</p>

L‘incontro, che arriva due giorni dopo quello con il leader del Pd e sindaco di Roma Walter Veltroni, alimenta la curiosità sulla possibile scesa in politica del presidente di Fiat che, però, su questo punto mostra insofferenza.

“Oggi ho visto due persone, l‘altro giorno ho visto Veltroni, domani ne vedrò altri, ci stiamo confrontando. Questa storia della politica sta diventando...”, ha detto Montezemolo arrivando a un convengo Luiss dopo il pranzo.

Il presidente di Fiat e Ferrari si dice soddisfatto dell‘incontro e disponibile a parlare di riforme e dei temi cari a Confindustria anche con Silvio Berlusconi.

“L‘incontro è andato molto bene, ci siamo confrontati. Per noi la riforma dello Stato, la legge elettorale e le tematiche sul tappeto di fisco e class action sono molto importanti. Ci confrontiamo con maggioranza e opposizione e con chiunque abbia piacere”, ha detto il presidente degli industriali.

A chi chiedeva se incontrerà anche Berlusconi, Montezemolo ha risposto: “Se avrà piacere e se sarà necessario, con molto piacere”.

Per Montezemolo la priorità numero uno è la riforma dello Stato: “Serve un primo ministro che abbia il potere di mandare a casa i ministri, un Senato e una Camera che non facciano le stesse cose, aggiornare la Costituzione, diminuire il numero di partiti e parlamentari e dare una bella cancellata alle province”.

Sia Fini che Casini parlano di un bilancio positivo dell‘incontro, durato oltre due ore, presso la foresteria di Confindustria in via Veneto.

“È andato bene, è andato bene”, ha detto Casini.

“Abbiamo discusso delle questioni connesse alle riforme. Non è un mistero che Confindustria chieda alla politica di farsi carico dell‘efficienza del sistema Italia, dell‘assetto dello Stato, della forma di governo e della legge elettorale”, ha commentato Fini.

Alla domanda se il numero uno della Fiat sia interessato a scendere in politica, il leader di An ha risposto: “Chiedetelo a lui!”.

Ma si è trattato di un pranzo politico? “Tutto è politica, anche l‘economia...”, ha proseguito.

Recentemente si è più volte parlato di una possibile scesa in campo in politica di Montezemolo, che la prossima primavera terminerà il suo mandato come presidente degli industriali.

I giornali lo hanno indicato come possibile leader di un nuovo raggruppamento di centro mentre, in passato, si era parlato di lui come possibile ministro in un ipotetico governo guidato da Veltroni.

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha detto in proposito che un amico in più in politica fa sempre piacere.

L‘altro ieri Montezemolo è stato ricevuto per pranzo dal segretario del Pd e sindaco di Roma, Walter Veltroni. Secondo fonti del Campidoglio si sarebbe trattato di un‘iniziativa programmata da tempo e senza fini specifici.

In mezzo a tanta soddisfazione, Palazzo Chigi si limita ad un ‘no comment’ sulle mosse del presidente degli industriali.

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