Governo, Damiano: aperti a confronto sindacati dopo Finanziaria

mercoledì 5 dicembre 2007 19:38
 

BRUXELLES, 5 dicembre (Reuters) - Il governo è disposto ad aprire un confronto con i sindacati sulla politica dei redditi. Ma prima bisogna chiudere i due capitoli della Finanziaria e del protocollo sul Welfare.

E' quanto ha affermato a Bruxelles il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, a margine del Consiglio dei ministri del Lavoro Ue.

"Non abbiamo nessuna difficoltà ad aprire un nuovo confronto sul tema delle potere d'acquisto delle retribuzioni, che è di tutta rilevanza, ma prima chiudiamo le questioni ancora aperte: l'approvazione della Finanziaria e del protocollo sociale, misure che sbloccherebbero nei prossimi anni 40 miliardi di euro a vantaggio della parte più debole del paese", ha risposto Damiano a una domanda sulle minacce dei sindacati.

Ieri le segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil hanno minacciato di ricorrere allo sciopero generale tra fine gennaio e i primi di febbraio nel caso non vengano rinnovati i contratti scaduti e non si riapra un confronto sulla politica dei redditi. I direttivi torneranno a riunirsi il 15 gennaio per decidere se proclamare lo sciopero.

"La conclusione dei contratti sicuramente faciliterebbe la situazione. Il governo è disponibile ad affrontare la tematica della revisione del modello contrattuale", ha detto il ministro. Una delle proposte per evitare vacanze contrattuali prevede l'estensione della durata dei contratti da due a tre anni.

"E' in discussiona anche la diminuzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti", cosa che potrebbe implicare la riduzione delle aliquote o altre misure. "Ma queste cose si affronteranno nel momento in cui si aprirà un nuovo confronto", ha spiegato.

Quanto al potere d'acquisto delle retribuzioni, Damiano ha detto: "Mi batterò perchè una quota delle risorse sia a disposizione nel 2008".

Il ministro ha concluso affermando che "il sindacato nella sua sacrosanta autonomia può decidere le sue modalità di pressione".