PUNTO 1-Sicurezza, sanzioni per imprese sproporzionate-Bombassei

mercoledì 5 marzo 2008 15:10
 

(Aggiunge dichiarazioni Angeletti, background)

ROMA, 5 marzo (Reuters) - Le imprese italiane sostengono la necessità di approvare il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, ma sono contrarie a sanzioni per le imprese sproporzionate alle mancanze commesse.

Lo spiega in una nota Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali, alla vigilia della presentazione da parte del governo in cdm dei decreti delegati sulla sicurezza, accelerati dopo i gravi incidenti mortali sul lavoro degli ultimi mesi.

"E' giusto che con le sanzioni più gravi [come l'arresto] si colpiscano solamente i comportamenti che mettono a rischio l'incolumità dei lavoratori. Non è corretto che con le stesse sanzioni si colpiscano semplici errori di compilazione di documenti formali", spiega Bombassei che precisa: "Creare un apparato sanzionatorio che punisce indiscriminatamente tutti i comportamenti dell'impresa (dalla scrittura di un documento alla adozione di misure di tutela), ha solo l'effetto di mettere in difficoltà le imprese serie, la parte sana del Paese, mentre rischia di far aumentare il livello di economia sommersa".

"Non solo sono stati quadruplicati gli importi [delle sanzioni], ma non c'è alcuna proporzione fra la sanzione e la mancanza".

Critico sui tempi il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, secondo il quale "sulla sicurezza sono mesi che trattiamo e sono mesi che siamo d'accordo per fare il decreto. Abbiamo avuto bisogno delle stragi quotidiane".

Bombassei definisce "demagogiche" le affermazioni di chi ha attribuito alle imprese la responsabilità di fare resistenza alla normativa: "Nessuno è contrario a questo provvedimento. Le questioni che stiamo ponendo nel confronto in corso con il Governo, sono di natura esclusivamente tecnica e di mero buon senso".

Per qusto pomeriggio è previsto un nuovo incontro a Palazzo Chigi con le parti sociali sul testo del governo.

Il Testo unico, ricorda una nota di ieri del ministero del Lavoro, "riordina la materia della sicurezza, innova sul piano della prevenzione, della formazione, del potenziamento e del coordinamento della vigilanza; sul ruolo delle parti sociali e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza; sulla diffusione della cultura della sicurezza, assicurando un sistema sanzionatorio equilibrato".

Per il vicepresidente di Confindustria, inoltre, la maggior parte dell'impianto normativo comprensivo di 300 articoli è stato presentato alle parti solo nelle ultime ore rendendo difficile una valutazione complessiva in poco tempo. "Non faremmo un buon servizio né alle imprese né ai lavoratori se dessimo un superficiale consenso ai testi ricevuti senza dedicare l'attenzione richiesta dall'importanza" della materia.