TESTO INTEGRALE - Pmi servizi Italia febbraio

mercoledì 5 marzo 2008 10:18
 

 MILANO, 5 marzo (Reuters) - Calo record delle attività
registrato a febbraio visto che le nuove commesse sono diminuite
a seguito del rallentamento dell'economia.
 Il settore dei servizi in Italia ha registrato, a febbraio,
un altro mese di contrazione guidato dalla continua crisi
economica alimentata anche da quella politica. Il calo record
delle attività è il risultato della mancanza di nuovi ordini,
frutto a loro volta della debole domanda. Pur tuttavia il
livello occupazionale è cresciuto e si sono mantenute le
aspettative per una crescita futura.
 Allo stesso tempo, sul fronte dei prezzi, la pressione dei
costi gestionali, pur rimanendo intensa, si è ridotta
leggermente. Alcune aziende intervistate, a seguito di un'altra
pressione sui margini, hanno alzato i prezzi alla vendita
nonostante le scarse vendite abbiano ridotto il loro potere
decisionale sui prezzi.
 Il Business Activity Index NTC/ADACI destagionalizzato del
mese di febbraio si è attestato al di sotto del valore che
indica nessun cambiamento di 50.0, a testimoniare quindi il
terzo mese consecutivo di contrazione delle attività. In più
l'indice ha raggiunto 47.2, in discesa da 47.9 di gennaio e
indicativo di una solida flessione mensile, la più rapida
registrata in oltre dieci anni di indagini.
 Tra le sei categorie di settore monitorate da questa
indagine, il settore Hotel e Ristoranti e quello dei Trasporti e
Magazzinaggi hanno registrato i tassi di contrazione più rapidi.
 Gli intervistati hanno spiegato che la flessione generale
delle attività è stata guidata da un calo delle nuove commesse
acquisite; anche se moderato, si è trattato della contrazione
più forte dal giugno del 2005 e il secondo valore record di
tutta la storia di questa indagine. Le imprese intervistate
hanno spiegato che questo calo è la conseguenza delle scarse
condizioni economiche generali.
 Gli ultimi dati hanno evidenziato come a febbraio il
diminuire dei livelli dei nuovi ordini ha permesso alle commesse
inevase di ridursi per il settimo mese consecutivo. In più il
tasso di riduzione è risultato il più rapido degli ultimi tre
mesi, segno questo che nel settore ci sono sempre più capacità
produttive a disposizione.
 Cresce ancora il livello occupazionale nel mese di febbraio
e questo è dovuto, a detta degli intervistati, all'acquisizione
di personale qualificato. Ciononostante, anche se il tasso al
quale l'occupazione è cresciuta ha accelerato rispetto al mese
precedente, la crescita occupazionale è rimasta alquanto
modesta. Le aziende intervistate hanno spiegato che il basso
livello della domanda generale ha limitato le nuove assunzioni.
 Le aziende in generale prevedono comunque una crescita delle
attività nei prossimi dodici mesi. In più il livello di
ottimismo è stato sicuramente maggiore rispetto a quello di
gennaio e si basa su probabili successi delle campagne
pubblicitarie, dell'investimento di capitali e sulla possibilità
di una ripresa economica nel corso di quest'anno.
 I costi delle imprese che operano nel terziario sono
cresciuti, a febbraio, ad un tasso elevato anche se in calo
rispetto al mese precedente. Gli intervistati hanno attribuito
questa inflazione all'aumento dei costi salariali, del
carburante e dell'energia. Questo aumento della spesa si è anche
trasformato in aumenti dei prezzi finali di vendita.
 I prezzi applicati, quindi, sono aumentati a febbraio per il
sesto mese consecutivo anche se ad un tasso solo modesto, il più
lento dell'attuale periodo inflazionistico. Tra quei pochi che
hanno riportato di aver ridotto i loro prezzi, molti hanno
spiegato di aver offerto sconti proprio a causa della debole
domanda che ha condizionato il loro potere decisionale sui
prezzi.
 
 Indice attività
 Le attività del terziario si sono ridotte, a febbraio, per
il terzo mese consecutivo con più del 25% degli intervistati che
ha riportato una flessione; la riduzione di nuovi ordini è stata
citata come causa di questa contrazione. Tra le sei categorie
monitorate da questa indagine il settore degli Hotel &
Ristoranti e quello dei Trasporti & Magazzinaggi hanno
registrato i tassi di contrazione più rapidi. Il Business
Activity Index destagionalizzato è sceso da 47.9 di gennaio a
47.2 e, anche se lieve, tale flessione è risultata essere la più
alta registrata in oltre dieci anni di raccolta dati.
 
 Nuovi Affari
 Il volume delle nuove commesse si è ridotto a febbraio per
il quarto mese consecutivo; le aziende intervistate hanno
ampiamente commentato che questo risultato è la conseguenza del
rallentamento generale dell'economia e della riduzione delle
attività dei clienti. Tra le sei categorie del terziario
monitorate dall'indagine, il settore Poste e Telecomunicazioni è
quello che ha fatto registrare il tasso di contrazione più
rapido. In più, l'indice destagionalizzato dei Nuovi Ordini,
sceso da 48.4 del mese precedente a 47.1, ha evidenziato come il
tasso al quale le nuove commesse si sono contratte è stato il
più rapido dal giugno del 2005.
 Lavoro inevaso
 A febbraio, il livello delle commesse non ancora evase si è
ridotto per il settimo mese consecutivo. Poco meno del 22% degli
intervistati ha riportato un calo delle commesse inevase
attribuendo questo risultato ad una mancanza di nuovi ordini,
mentre il settore dei Trasporti e Magazzinaggi ha registrato il
tasso di flessione più alto. L'indice destagionalizzato delle
Commesse Inevase, sceso da 49.3 di gennaio a 46.4, ha indicato
il tasso di decremento più rapido registrato dal settembre del
2005.
 
 Occupazione
 Gli ultimi dati hanno mostrato come l'occupazione nel
settore terziario è cresciuta nuovamente nel mese di febbraio
con l'11% degli intervistati che ha riportato un aumento del
loro organico dovuto principalmente all'assunzione di personale
qualificato. Tra le sei categorie monitorate, il settore di
Altri Servizi ha fatto registrare il tasso di crescita più
elevato. L'indice destagionalizzato dell'Occupazione, salito da
51.9 a 52.1, ha indicato un modesto tasso di crescita,
leggermente migliore se paragonato alla marginale espansione del
mese precedente.
 Tariffe applicate
 I prezzi alla vendita sono saliti, a febbraio, per il sesto
mese consecutivo; gli intervistati hanno spiegato di aver
trasferito l'aumento del costo del carburante e quello
dell'energia con il tasso d'inflazione più alto registrato nel
settore "Altri Servizi". Pur tuttavia, l'indice
destagionalizzato delle Tariffe Applicate, sceso da 52.3 di
gennaio a 50.8, ha indicato un tasso d'inflazione generale più
basso se paragonato al mese precedente. Qualche intervistato ha
spiegato di aver offerto sconti promozionali a causa della
domanda fiacca che ha ridotto il loro potere decisionale sui
prezzi.
 
 Prezzi d'acquisto
 In linea con il trend della storia di questa indagine, a
febbraio i costi di gestione sono cresciuti con poco meno del
37% degli intervistati che ha riportato un aumento. L'aumento
degli stipendi pagati ai dipendenti, del carburante e
dell'energia sono le ragioni menzionate dalle aziende per
giustificare questa inflazione dei costi di gestione. Tra le sei
categorie monitorate, il tasso di crescita più rapido è stato
registrato nel settore "Altri Servizi". L'indice
destagionalizzato dei Costi di Gestione, sceso da 65.4 di
gennaio a 63.8, ha indicato come i costi sono saliti ad un ritmo
sostenuto, anche se più lento rispetto al mese precedente.
 
 Previsioni 
 A febbraio le aziende del terziario sono risultate
ampiamente ottimiste circa le aspettative per i prossimi dodici
mesi; oltre il 42% degli intervistati crede in un miglioramento
per il futuro. Tale ottimismo deriva da previsioni di una
ripresa economica e da possibili successi delle campagne
pubblicitarie e degli investimenti di capitale. Particolare
ottimismo si è registrato nel settore dei Trasporti e
Magazzinaggi. In più l'indice delle Attività Future, salito da
63.8 di gennaio a 65.2, ha evidenziato un alto grado di
ottimismo, il più alto registrato negli ultimi tre mesi.