Cresce tensione su problema salari dopo dati inflazione dicembre

venerdì 4 gennaio 2008 16:32
 

ROMA (Reuters) - Cresce la tensione sul tema del potere d'acquisto dei salari, in vista dell'incontro di martedì prossimo fra governo e parti sociali, dopo che i dati Istat di oggi sull'inflazione in dicembre hanno fatto registrare un balzo annuo del 2,6% (nonostante la media annua di +1,8%).

Associazioni dei consumatori e organizzazioni dei lavoratori esprimono preoccupazione e criticano l'esecutivo, dopo i segnali distensivi giunti ieri dal premier Romano Prodi sull'importanza di un dialogo tempestivo, e l'invito del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ad evitare lo sciopero "preventivo" già minacciato da Cgil, Cisl e Uil.

La segretaria generale dello Spi-Cgil (sindacato dei pensionati), Betty Leone, ritiene "urgente affrontare la questione di una politica dei redditi basata su sviluppo e ridistribuzione, per contrastare la grave perdita di potere d'acquisto di salari e pensioni" soprattutto alla luce dei corsi del petrolio, che hanno superato ieri i 100 dollari al barile.

Secondo Istat, in dicembre vi è stato un aumento tendenziale dell'11,6% per i prezzi della benzina, del 15,4% per quelli del gasolio, mentre i combustili per riscaldamento hanno fatto segnare un balzo del 13%.

La Leone si concentra in particolare sul problema delle pensioni che, secondo la sindacalista, "hanno sofferto in questi mesi più dei salari, perché sono aumentati soprattutto i prezzi dei beni di primaria necessità che incidono maggiormente sui consumi degli anziani, e perché, a fronte di un'inflazione che va oltre il 2%, le pensioni saranno rivalutate nel 2008 solo dell'1,6%". Cioè sulla base dell'inflazione programmata.

A difesa dei salari pubblici, che tuttavia in questi anni hanno registrato incrementi superiori a quelli del settore privato, interviene il segretario generale Cisl-Fp, Rino Tarelli.

Nel settore pubblico, Sanità, Enti locali e Agenzie fiscali aspettano il rinnovo dei contratti.

"Milioni di persone guardano con preoccupazione ai prezzi dei generi alimentari e alle bollette delle utenze, che crescono in continuazione senza freni né controlli. Intanto gli stipendi dei lavoratori pubblici sono inadeguati al punto da risultare i più bassi in tutta Europa", scrive Tarelli.

Il prezzo del pane è salito in dicembre del 12,3% su base annua.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di monete accanto a una tombola. BLIFE REUTERS/Tony Gentile DJM</p>