Eurogruppo, apprezzamento cambio preoccupa Bce

martedì 4 marzo 2008 08:33
 

BRUXELLES (Reuters) - L'apprezzamento dell'euro, arrivato ieri a ridosso di 1,53 dollari, desta la preoccupazione dei ministri finanziari dei tredici paesi Uem, intimoriti dalle eccessive oscillazioni del mercato valutario che non riflettono i fondamentali dell economia.

A dirlo e "Mr euro", il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri ieri sera nella capitale belga.

"Gli attuali tassi di cambio non riflettono adeguatamente i dati fondamentali. Oggi per la prima volta diciamo che nelle circostanze attuali siamo preoccupati degli eccessivi movimenti del cambio. Non abbiamo mai detto prima di essere preoccupati in base alle circostanze attuali" puntualizza Juncker.

Gia la settimana scorsa il numero uno dell'Eurogruppo aveva lamentato una reazione eccessiva da parte del mercato alle prospettive di breve termine.

Decisamente piu distesi i commenti del responsabile Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Amunia, che si limita a parlare di "segnali misti" per l'economia europea nel corso del primo trimestre evitando però di puntare i riflettori sull'effetto cambio.

"Siamo in un clima difficile, caratterizzato da forte incertezza, con segnali negativi da parte dell' economia Usa nell' ultima settimana [...]. Sappiamo che non saremo immuni alla situazione dei mercati finanziari e al rallentamento Usa. Allo stesso tempo però notiamo una forte resistenza dell'economia europea" osserva il commissario, senza accennare al tema del cambio.

L'ennesima fiammata dell'euro arriva del resto a preoccupare anche il banchiere centrale europeo.

Tradizionalmente più che abbottonato, l'inquilino dell'Eurotower Jean-Claude Trichet esterna in sede di Eurogruppo i timori della Bce di fronte a un apprezzamento della valuta unica che pare destinato a non arrestarsi.

Il numero uno Bce si è rivolto direttamente ai cronisti all'entrata dei lavori di ieri sera a Bruxelles.   Continua...

 
<p>Passanti davanti a un ufficio di cambio a Parigi. REUTERS/Vincent Kessler (FRANCE)</p>