Mutui, tassi scendono, ma cresce debito famiglie - Bankitalia

giovedì 3 aprile 2008 18:55
 

ROMA (Reuters) - Continuano a scendere i tassi di interesse sui prestiti per l'acquisto di case, ma sale il livello dei debiti contratti dalle famiglie italiane.

È quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia pubblicato oggi.

I dati di Via Nazionale mostrano che a febbraio il tasso annuo effettivo globale (Taeg) per l'acquisto di abitazioni è sceso al 5,77%, in calo sia dal 5,81% di gennaio sia dal 5,35% segnato lo stesso mese dello scorso anno. Scorrendo le tabelle si scopre che era da luglio 2007 che il Taeg non toccava il livello di 5,77%.

Analizzato su base congiunturale, il trend ribassista riguarda un po' tutti tassi presi a riferimento dalla Banca d'Italia. Così, il tasso medio di mercato sui mutui è al 5,65% (5,69% a gennaio e 5,15% a febbraio 2007), quello da 5 a 10 anni al 5,49% (5,62% a gennaio e 5,35% un anno fa). Se si guarda ai prestiti di durata superiore ai 10 anni si scopre che il tasso di interesse è sceso al 5,79% dal 5,88% dei due mesi precedenti, a fronte di un 5,51% toccato nel febbraio dello scorso anno.

Discorso diverso per i crediti al consumo, dove il Taeg è salito al 9,63%, contro il 9,54% di gennaio e il 9,37% di febbraio 2007.

Alla flessione dei tassi corrisponde però la crescita delle consistenze. Sempre in febbraio, il totale dei mutui con scadenza oltre i 5 anni ammontava a 263,93 miliardi di euro, a fronte dei 261,79 miliardi di gennaio e dei 244,97 miliardi di febbraio 2007. Sommando mutui e credito al consumo, il totale dei prestiti sale a 468,85 miliardi dai 465,86 miliardi di gennaio e dai 437,42 miliardi registrati un anno fa.