Consumi Natale secondo stime,ma si aspettano saldi-Confcommercio

giovedì 3 gennaio 2008 15:09
 

ROMA, 3 gennaio (Reuters) - Stazionaria nel 2007 la spesa degli italiani per il pranzo di Natale fuori casa con un volume d'affari per i ristoranti di 260 milioni; in flessione del 6-7% invece il numero di persone che hanno festeggiato fuori il Capodanno con una spesa complessiva nei ristoranti di quasi 500 milioni di euro (-3%).

E' quanto emerge dalle prime stime elaborate da Fipe-Confcommercio (Federazione italiana pubblici esercizi).

Nel settore della grande distribuzione organizzata si segnala l'impatto negativo dello sciopero dei trasporti e delle nevicate al Centro-Sud. Andamento positivo comunque per: gli alimentari; il comparto dell'elettronica; il tessile per la parte regalo mentre per i capi di abbigliamento più importanti, si è preferito attendere i saldi.

Natale in linea con le previsioni per le vendite alimentari nel dettaglio tradizionale che si sono confermate sui valori dell'anno scorso, mentre le strenne natalizie alimentari hanno registrato un incremento di circa il 5% rispetto all'anno scorso per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.

Vendite mediamente inferiori del 5%, invece, per quanto riguarda gioielli, orologi e preziosi. Andamento che ha comunque permesso di recuperare qualcosa su un 2007 sotto le previsioni.

Le vendite si sono concentrate soprattutto nella fascia alta ed altissima per il comparto della gioielleria, con diamanti o con altre pietre, e nell'orologeria di alta gamma, mentre nella fascia bassa grande richiamo per i prodotti di moda con marchio (+10%).

L'orologeria di fascia medio bassa ha incontrato i favori del pubblico incoraggiata da un buon supporto promozionale da parte dei distributori e delle case (+20%). In diminuzione le vendite dell'oggettistica in argento (-15%) e soprattutto dei prodotti di oreficeria che hanno registrato un calo del 25%.

Stazionaria a Natale la vendita di libri.

I mercati hanno fatto registrare, nel periodo natalizio, una sostanziale stagnazione rispetto all'anno precedente, con qualche flessione nell'abbigliamento dove gli acquisti sono stati rinviati in attesa dei saldi, e nelle zone centro-meridionali del Paese. Regge, invece, il settore alimentare (con un aumento delle vendite intorno al 3%). Nel settore dell'oggettistica e degli articoli da regalo i consumatori - soprattutto i giovanissimi - hanno acquistato più merce di minor valore con una media di 10-15 euro a pezzo.A questa tendenza non sfuggono i mercatini natalizi le cui vendite hanno toccato e superato il livello dello scorso anno attestandosi a un +5%.