Italia, Draghi: ridurre debito e tasse

mercoledì 2 luglio 2008 20:05
 

ROMA (Reuters) - Ancora debito e ancora tasse. Entrambi da ridurre al più presto. Il governatore della banca d'Italia Mario Draghi continua a indicare una politica economica che si destreggi tra stabilità dei conti pubblici e rilancio della crescita.

L'occasione questa volta è data dalla consueta audizione parlamentare sul Documento di programmazione economica e finanziaria che quest'anno è stato accompagnato dalle principali linee di intervento.

"La politica economica deve ora abbattere il debito e contribuire alla ripresa della crescita, con servizi pubblici migliori e una riduzione del carico fiscale", ha detto Draghi.

Draghi apprezza l'iniziativa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti di anticipare la manovra perché dovrebbe dare "maggiori certezze agli operatori".

Bene anche il fatto che la riduzione della spesa svolga "un ruolo preponderante" nel processo di consolidamento e che sia rispettato l'impegno del pareggio nel 2011 nonostante "la difficile situazione della congiuntura".

Tuttavia, il livello di pressione fiscale programmato per il 2011 è troppo alto e sarebbero opportuni "alleggerimenti del prelievo anche prima del 2011, qualora si delineasse un andamento congiunturale più favorevole di quello atteso".

Draghi caldeggia in particolare la restituzione del drenaggio fiscale per sostenere il reddito disponibile delle famiglie.

Ancora: "La riduzione delle aliquote d'imposta gravanti su lavoratori e imprese rafforzerebbe gli interventi volti a dare sostegno alla crescita; diminuirebbe le distorsioni dell'attività economica; migliorerebbe la posizione competitiva delle nostre imprese".

Sul lato delle entrate non convince la Robin Hood tax su banche, assicurazioni e aziende energetiche. Sulle prime il rischio è una traslazione dei costi sui servizi offerti ai depositanti e ai prenditori di credito oltre che una riduzione delle risorse da accantonare a patrimonio. Per le aziende elettriche e petrolifere il non aumento dei prezzi dipende dall'efficacia del divieto imposto dal legislatore e che al momento non è prevedibile.

 
<p>Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi. REUTERS/Dario Pignatelli</p>