PUNTO 1-Ripresa, squilibri tra Paesi possibile minaccia -Trichet

venerdì 11 dicembre 2009 15:19
 

(aggiunge altre dichiarazioni)

LONDRA, 11 dicembre (Reuters) - I forti squilibri in essere tra i diversi Stati in termini di surplus e deficit delle partite correnti rappresentano una minaccia alla ripresa globale se non verranno gestiti, ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet.

"Se non si correggono questi squilibri strutturali allora si avrà la ricetta per nuovi problemi (...) e per grandi difficoltà", ha dichiarato Trichet rispondendo a una domanda nel corso di una conferenza a Londra.

"Non è solo la Cina, ma è anche il caso di un certo numero di altri Paesi emergenti - in Asia soprattutto - e naturalmente di una serie di Paesi industrializzati" con grossi deficit nella bilancia dei pagamenti, ha proseguito.

Il maggiore deficit commerciale degli Stati Uniti è verso la Cina, che gestisce la sua moneta, lo yuan, con un margine molto stretto di flessibilità, una politica contestata dagli Usa, sempre più appoggiati anche dai politici europei.

I critici sostengono che la gestione del cambio dello yuan dà alla Cina un vantaggio competitivo ingiusto sui mercati globali.

In precedenza, parlando delle exit strategy, Trichet aveva ribadito l'invito alle banche a "rafforzare la propria posizione di bilancio, piuttosto che distribuire una gran parte dei loro profitti o pagare livelli ingiustificati di retribuzioni o bonus".